Sul credito IRES derivante da liquidazione: la pronuncia delle Sezioni Unite.



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Nota a Cass. Civ., Sez. Un., 4 febbraio 2021, n. 2608.

di Antonio Zurlo

 

 

 

Le Sezioni Unite, pronunciando su questione di massima di particolare importanza ed oggetto di contrasto giurisprudenziale, hanno affermato il seguente principio di diritto:

In tema di circolazione del crediti delle procedure concorsuali, posto che il credito IRES da eccedenza d’imposta versata a titolo di ritenuta d’acconto nasce in esito e per l’effetto del compimento delle attività di liquidazione, di modo che la dichiarazione concernente il maxiperiodo concorsuale comporta soltanto la rilevazione di un credito già sorto, valida ed efficace tra cedente e cessionario è la cessione di quel credito operata da commissario liquidatore di una società sottoposta a liquidazione coatta amministrativa antecedente alla cessazione della procedura, benché non rispondente ai requisiti formali stabiliti dal regolamento sulla contabilità generale dello Stato; laddove il contratto stipulato dopo la cessazione della procedura, che risponda a quei requisiti, si traduce in una riproduzione contrattuale, la quale costituisce un adempimento dovuto, funzionale a consentire al cessionario di far valere nei confronti del fisco il credito che gli è stato ceduto.”.

 

 

Qui la pronuncia.

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