Rapporto cointestato: chi ha sottoscritto l’investimento può chiedere il risarcimento di tutto il danno.



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Nota a Cass. Civ., Sez. I, 13 gennaio 2021, n. 365.

di Donato Giovenzana

 

Secondo la Suprema Corte l’art. 1854 c.c. prevede la solidarietà attiva e passiva quanto al saldo del conto corrente; nella specie, invece, l’azione non aveva ad oggetto il saldo del conto deposito-titoli, bensì la responsabilità della banca intermediaria per violazione degli obblighi informativi, tradottasi in una perdita dell’investimento.

Tale azione è dunque diversa dalla pretesa relativa al saldo (o al giusto saldo) del conto corrente, e dunque non è disciplinata dall’art. 1854, c.c.

La legittimazione all’esercizio della stessa trova base nel principio secondo cui legittimato all’azione di responsabilità è il soggetto danneggiato; dunque, nel caso di danno derivante dalla sottoscrizione di un investimento finanziario, il soggetto che lo ha sottoscritto. Nella specie, la stessa banca ricorrente afferma che unico sottoscrittore del contratto d’investimento era l’attore, al quale dunque spetta la piena legittimazione ad agire per far valere la responsabilità dell’intermediaria.

Per il che, anche se uno solo dei correntisti ha sottoscritto il contratto di investimento, lo stesso è legittimato ad agire per ottenere il totale risarcimento del danno patito.

 

 

Qui la pronuncia.

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