Dell’eccezione di prescrizione sollevata dalla banca.



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Nota a Cass. Civ., Sez. VI, 15 settembre 2020, n. 19158.

di Donato Giovenzana

 

La Suprema Corte, investita della vexata quaestio, ha ribadito il principio secondo cui grava sulla parte che eccepisce la prescrizione estintiva solamente l’onere di allegare l’inerzia del titolare del diritto dedotto in giudizio e di manifestare la volontà di avvalersene, non anche di tipizzare l’eccezione secondo una delle varie ipotesi previste dalla legge, ossia di specificare a quale tra le prescrizioni, diverse per durata, intenda riferirsi, spettando al giudice stabilire se, in relazione alla domanda che può conoscere nel merito e al diritto applicabile nel caso concreto, la prescrizione sia maturata (Cass. 4 gennaio 2019, n. 94; 10 luglio 2018, n. 18144; 29 luglio 2016, n. 15790; 13 novembre 2009, n. 24037; 22 giugno 2007, n. 14576), a nulla rilevando che chi la invochi abbia erroneamente individuato il termine applicabile, ovvero il momento iniziale o finale di esso integrando queste ultime questioni di diritto, sulle quali il giudice non è vincolato dalle allegazioni di parte (Cass. n. 15631 del 27 luglio 2016; Cass. n. 1064 del 20 gennaio 2019; Cass. n. 21752 del 22 ottobre 2010; Cass. n. 6459 del 17 marzo 2009; Cass. n. 11843 del 22 maggio 2007).

Sicché, una volta sollevata l’eccezione di prescrizione, è colui nei cui confronti viene sollevata che ha l’onere di allegare e provare la sussistenza dell’atto interruttivo (Cass. n. 18602 del 5 agosto 2013; Cass. n. 18250 del 12 agosto 2009, tra le varie);

Per il che il ricorso è stato considerato fondato, in quanto le SS. UU. hanno chiarito (Cass., sez. un., 13 giugno 2019, n. 15895) che

In tema di prescrizione estintiva, l’onere di allegazione gravante sull’istituto di credito che, convenuto in giudizio, voglia opporre l’eccezione di prescrizione al correntista che abbia esperito l’azione di ripetizione di somme indebitamente pagate nel corso del rapporto di conto corrente assistito da apertura di credito, è soddisfatto con l’affermazione dell’inerzia del titolare del diritto, unita alla dichiara .ione di volerne profittare, sena che sia necessaria l’indicazione delle specifiche rimesse solutorie ritenute prescritte”.

 

Qui la pronuncia.

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