BTP Italia: le caratteristiche dei primi titoli di Stato indicizzati all’inflazione.



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di Antonio Zurlo

 

 

 

 

I BTP Italia sono titolo di Stato, indicizzati all’inflazione italiana, emessi per la prima volta nel 2012, con cedole semestrali (calcolate sul capitale rivalutato; in caso di deflazione, sul capitale nominale) e aventi durata (generalmente) pari a 4, 6 e 8 anni.

Le loro caratteristiche sono state pensate per essere quanto più ottimali possibili al soddisfacimento delle esigenze dei risparmiatori e degli investitori “al dettaglio” (c.d. clienti “retail”). Trattasi, difatti, di un investimento di medio termine, con un tasso reale annuo minimo garantito (che viene comunicato dal Tesoro prima dell’apertura del periodo di collocamento e che dipende dalle condizioni di mercato del periodo storico di riferimento) e che prevede una remunerazione sempre allineata all’evoluzione del costo della vita (ovverosia, capitale rivalutato all’inflazione del semestre di riferimento, sulla base dell’indice ISTAT sui prezzi al consumo per famiglie di operai e impiegati (c.d. “FOI”) con esclusione dei tabacchi).

I BTP Italia, peraltro, sono stati i primi titoli di Stato che il Tesoro ha emesso per il tramite della piattaforma MOT di Borsa Italiana (e non ricorrendo al tradizionale meccanismo dell’asta), modalità innovativa che consente l’acquisto diretto, tramite home banking (abilitato al trading), oltre che tramite lo sportello bancario (dell’Istituto presso cui è detenuto il deposito titoli, indipendentemente dall’adesione al MOT) o l’ufficio postale.

Il collocamento è suddiviso in due periodi (rectius, fasi), la prima dedicata ai risparmiatori individuali (e altri affini) e la seconda agli investitori istituzionali. Nella prima fase, il taglio minimo acquistabile di ciascun ordine è pari a 1.000 euro (e se ne possono acquistare all’emissione per multipli di 1.000 euro); nella seconda, il taglio minimo delle proposte di acquisto è di 100.000 euro (con multipli di 1.000 euro).

È previsto un c.d. “Premio Fedeltà” per tutti i sottoscrittori che acquistano all’emissione (rectius, durante la prima fase del collocamento) e deterranno il titolo fino alla scadenza.

Da ultimo, come per i BTP “tradizionali”, il capitale nominale è garantito alla scadenza (anche in caso di deflazione) e la tassazione è al 12,5%.

Il prossimo periodo di collocamento sarà dal 18 al 21 maggio 2020 (prima fase: 18 – 20 maggio; seconda fase: 21 maggio).

Nei prossimi giorni, verrà pubblicata sul portale la scheda informativa relativa all’emissione.

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