La Suprema Corte precisa come verificare il superamento del tasso soglia dell’usura presunta



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Cass., Civ., Sez. I,Ord. n. 1464 del 18 gennaio 2019 
di Donato Giovenzana

La Suprema Corte, con la pronuncia in oggetto, ha indicato al giudice del rinvio il seguente principio di diritto, ai fini della verifica del superamento del tasso soglia dell’usura presunta, ex l. n. 108/1996, così come determinato dalla legge di conversione n. 2/2009:

Con riferimento ai rapporti svoltisi, in tutto o in parte, nel periodo anteriore all’entrata in vigore delle disposizioni di cui all’art. 2 bis d. I. n. 185 del 2008„ inserito dalla legge di conversione n. 2 del 2009, ai fini della verifica del superamento del tasso soglia dell’usura presunta come determinato in base alle disposizioni della I. n. 108 del 1996, va effettuata la separata comparazione del tasso effettivo globale d’interesse praticato in concreto e della commissione di massimo scoperto applicata rispettivamente con il tasso soglia e con la ‘CMS soglia’, calcolata aumentando della metà la percentuale della commissione di massimo scoperto media indicata nei decreti ministeriali emanati ai sensi dell’art. 2, comma 1, I. n. 108 cit., compensandosi, poi, l’importo della eventuale eccedenza della CMS in concreto praticata, rispetto a quello della CMS rientrante nella soglia, con il ‘margine’ degli interessi eventualmente residuo, pari alla differenza tra l’importo degli stessi ríentrante nella soglia di legge e quello degli interessi in concreto praticati; tale operazione va compiuta con riferimento ad ogni trimestre, dovendosi verificare il superamento della soglia usuraria con riferimento ai diversi valori medi che sono oggetto della rilevazione eseguita con tale periodicità, giusta l’art. 2, comma 1, I. n. 108/1996”.

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