TEMO, Sommatoria dei tassi corrispettivo e moratorio e Ammortamento alla francese



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Trib. Roma, Sentenza 6471 del 28/03/2018

di Lecci Michael

 


Premessa

La sentenza de qua segue il solco tracciato dalla recente giurisprudenza relativamente all’accertamento dell’usurarietà degli interessi (corrispettivi e moratori) contrattualmente pattuiti. In particolare, sono tre le questioni affrontate dai giudici romani meritevoli di attenzione:

  • Usurarietà degli interessi pattuiti nel contratto di mutuo sulla base della tesi della sommatoria fra tasso di interesse corrispettivo e tasso moratorio;
  • Tasso Effettivo di Mora (TEMO);
  • Sistema di ammortamento alla francese.

 

  • Sommatoria fra tasso di interesse corrispettivo e tasso moratorio

Relativamente a tale aspetto appare ormai granitica la giurisprudenza; la previsione contrattuale inerente l’applicazione del tasso moratorio sull’intero importo delle rate scadute (quindi comprensive della quota interessi), non costituisce un’ipotesi di sommatoria[1]  tra interessi corrispettivi ed interessi di mora, né tantomeno tale sommatoria potrà essere confrontata con il tasso soglia antiusura previsto per gli interessi convenzionali dalla legge n. 108 del 1996. Invero, nelle ipotesi di ritardato pagamento, il tasso di interesse di mora non si aggiunge agli interessi corrispettivi ma si sostituisce agli stessi: gli interessi corrispettivi si applicano sul capitale a scadere, costituendo appunto il corrispettivo del diritto del mutuatario di godere la somma capitale in conformità al piano rimborso graduale (art. 1815 c.c.), mentre gli interessi di mora si applicano solamente sul debito scaduto (art. 1224 c.c.).

Tale previsione è legittimata dall’art. 120 TUB, come modificato dal D.lgs. 349/99, e dalla delibera CICR del 09 febbraio 2000, la quale all’art. 3 così stabilisce: “Nelle operazioni di finanziamento per le quali è previsto che il rimborso del prestito avvenga mediante il pagamento di rate con scadenze temporali predefinite, in caso di inadempimento del debitore l’importo complessivamente dovuto alla scadenza di ciascuna rata può, se contrattualmente stabilito, produrre interessi a decorrere dalla data di scadenza e sino al momento del pagamento”. L’applicazione di interessi moratori sulle rate già scadute, pertanto, non è illegittima e non può influire sul calcolo del tasso effettivo.

All’esito dell’analisi, la tesi della sommatoria risulta priva di fondamento giuridico.

  • Tasso effettivo di mora (TEMO) e commissione per l’estinzione anticipata

Altresì giuridicamente inconsistente e priva di rilievo è la tesi della valutazione complessiva del tasso moratorio con  altre voci di spesa (polizza assicurativa e commissione per l’estinzione anticipata). Tale opzione viene definita dal giudice come logicamente e giuridicamente errata. Non è possibile, infatti, sommare oneri e spese agli interessi moratori effettuando un calcolo parallelo a quanto previsto per il TAEG; quest’ultimo è esclusivamente riferibile agli interessi corrispettivi nonché agli oneri connessi all’erogazione del credito, dovendo escludere tale accessorietà degli oneri rispetto all’interesse moratorio, che invece dipende non dall’erogazione del credito, quanto piuttosto dall’inadempimento del debitore.

Nondimeno, occorre escludere dal TEG la commissione di estinzione anticipata, in quanto clausola meramente eventuale e, quindi, elemento disomogeneo rispetto agli interessi corrispettivi ed alle spese di cui sopra.

  • Ammortamento alla francese

Le considerazioni sull’ammortamento alla francese possono semplicisticamente essere riassunte nella liceità di tale metodologia di calcolo. Il sistema di ammortamento alla francese, infatti, è pienamente conforme al principio di cui all’art. 1194 c.c., in quanto prevede un criterio di restituzione del debito che privilegia, sotto il profilo cronologico, l’imputazione ad interessi rispetto a quella al capitale.

[1] La Cass. n. 350/2013 non parla di sommatoria tra interessi corrispettivi e moratori ma sancisce che anche gli interessi di mora sono soggetti al tasso soglia. In tal senso si veda: Diversa natura di interessi corrispettivi e moratori ed esclusione della commissione di estinzione anticipata dal calcolo del Taeg

Qui la sentenza: Trib. Roma, sent. 6471 del 28.03.2018

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