Criptovalute e rischi connessi: Valdis Dombrovskis, Vicepresidente della Commissione Europea, esorta gli investitori ad essere prudenti – Giulio Errico



Nel corso della conferenza stampa, tenutasi a Bruxelles il 20 Dicembre 2017, il Vicepresidente della Commissione Europea, Valdis Dombrovskis, ha annunciato il monitoraggio, da parte della Commissione, degli sviluppi relativi al sistema “Bitcoin” e, più in generale, del mercato delle criptovalute che, a partire dall’ultimo semestre del precedente anno, è diventato un tema peculiare non solo per gli investitori, ma anche per gli organi di controllo comunitari.

Dombrovskis ha, con estrema chiarezza, denunciato i pericoli nei quali possono incorrere i risparmiatori: volatilità dei prezzi, rischio della completa perdita dell’investimento, problemi operativi e di sicurezza, manipolazione del mercato e carenze di vario genere.

Secondo il Vicepresidente lettone, infatti, tali asset, essendo volubili, non offrirebbero alcun tipo di garanzia agli investitori e, altresì, potrebbero perdere il loro valore in qualsiasi momento; soffermandosi in particolare sul sistema denominato “Bitcoin”, egli ha evidenziato come il prezzo di tali criptomonete non sia assicurato da alcun tipo di emittente e sia essenzialmente determinato dal mero incrocio tra domanda e offerta.

Invero, le prime perplessità sul mercato delle criptovalute, provenienti da vertici istituzionali comunitari, sono state rilevate da Yves Mersch, membro del Comitato Esecutivo della Banca Centrale Europea che, durante la Conferenza B.C.E. – Banca d’Italia “La trasformazione digitale nell’Ecosistema dei pagamenti al dettaglio”, tenutosi a Roma, il 30 Novembre 2017, ha spiegato che, dato il carattere speculativo del contesto di mercato delle criptovalute e, in generale, delle attività finanziarie virtuali, va tenuto presente che queste, essendo appunto per definizione virtuali, non possono qualificarsi come vere e proprie valute, poiché non rappresenterebbero alcun credito nei confronti di un emittente.

Mersch, inoltre, si è dimostrato scettico circa la possibilità che tali strumenti possano in futuro divenire mezzi di pagamento alternativi per i consumatori; egli, infatti, ha sottolineato come “il loro potere di acquisto è soggetto ad ampie oscillazioni e dipende esclusivamente dall’attività di mercato degli speculatori”.

Riflessione, quest’ultima, senz’altro condivisibile da parte del Vicepresidente della Commissione Europea, il quale ha reso noto di aver sollecitato le autorità di vigilanza europee, al fine di rendere edotti gli investitori dei recenti sviluppi di mercato.

L’E.S.M.A. ha, infatti, diffuso un documento concernente i rischi connessi ad alcune offerte iniziali di valuta (https://www.esma.europa.eu/press-news/esma-news/esma-highlights-ico-risks-investors-and-firms).

 


 

Giulio Errico

Ricerca avanzata


  • Categorie

  • Autori


  • Seleziona il periodo

Copy link
Powered by Social Snap