Sulla natura recettizia del preavviso di imminente segnalazione in SIC – Laura Albanese



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Garante per la protezione dei dati personali – Provvedimento interpretativo di alcune disposizioni del Codice SIC – 26 ottobre 2017

(pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 279 del 29 novembre 2017)

di Laura Albanese


Facendo proprio l’orientamento giurisprudenziale impostosi come maggioritario, il Garante per la protezione dei dati personali – ritenendo necessario un intervento chiarificatore in ordine alla legittimità delle segnalazioni in SIC effettuate dagli intermediari creditizi al verificarsi di reiterati ritardi nei pagamenti ed intervenendo con Provvedimento interpretativo del 26 ottobre 2017 – ha riconosciuto la natura recettizia del preavviso ex art. 4, comma 7 del Codice di deontologia e buona condotta per i sistemi informativi gestiti da soggetti privati.

Ne discende l’applicazione dei principi generali dettati dagli artt. 1334 e 1335 cod. civ., secondo cui le dichiarazioni dirette ad una determinata persona si “reputano conosciute nel momento in cui giungono all’indirizzo del destinatario”, dovendosi porre in rilievo come la comunicazione in questione sia finalizzata a consentire all’interessato di approntare i possibili rimedi al fine di eliminare il presupposto della segnalazione, adempiendo immediatamente alla propria obbligazione.

Dunque – seppur il citato art. 4 non preveda una specifica modalità di trasmissione di tale avviso – ai fini della valutazione della liceità e della correttezza del comportamento dell’intermediario ed affinché l’obbligo fissato a suo carico possa dirsi correttamente adempiuto, il mittente è tenuto a “dimostrare l’effettiva ricezione della comunicazione scritta contenente il preavviso”, non essendo sufficiente fornire la prova dell’invio della stessa.

Il Garante ha ritenuto mezzi idonei alla trasmissione del preavviso ex art. 4, comma 7 cod. deont., oltre i mezzi tradizionali quali la raccomandata con ricevuta di ritorno e il telegramma, anche mezzi legalmente equivalenti, come la posta elettronica certificata. Dunque, parimenti a quanto ritenuto dall’Abf nella pronuncia richiamata dallo stesso provvedimento del Garante (Collegio Roma, decisione n. 10012 del 11.11.2016 – Rel. Greco F.), non può considerarsi mezzo idoneo a dimostrare la ricezione del preavviso da parte del destinatario l’utilizzo del servizio Postel, che consente di attestare l’invio della comunicazione ma non anche la sua effettiva ricezione. Infatti, come costantemente osservato dall’Arbitro “Per usufruire di Postel il mittente predispone un file elaborato secondo criteri specifici e lo consegna alla Postel su supporto magnetico tramite posta elettronica; Postel provvede alla stampa del file, all’imbustamento del supporto cartaceo e alla sua consegna al destinatario attraverso i servizi di recapito di Poste Italiane. Dunque, al pari della ‘posta ordinaria’, che fin dal primo momento si avvale del supporto cartaceo, anche Postel non garantisce il ricevimento del messaggio da parte del destinatario” (decisioni del Collegio di Roma n. 10012 del 2016; n. 8243 del 2015, n. 3766 del 2012 e n. 475 del 2010).

Dovendosi, tuttavia, ribadire che nessun requisito di forma è normativamente previsto per il preavviso anzidetto, il Garante ha inteso precisare che “ovviamente saranno anche considerati correttamente ricevuti i preavvisi che risulteranno noti all’interessato in virtù di successivi comportamenti significativi di quest’ultimo”.

Conclusivamente, pare potersi osservare che, in conformità a quanto già in precedenza ritenuto dal Abf, al richiamato principio dell’onere della prova debba riconoscersi carattere di regola residuale di giudizio; pertanto, la soccombenza della parte onerata che consegue alla valutazione di illiceità della segnalazione, dipende non solo dalla mancata dimostrazione da parte dell’intermediario di aver posto il preavviso di imminente segnalazione nella sfera di conoscibilità del cliente, ma anche dalla impossibilità che il convincimento del giudicante possa formarsi in base a tutti gli elementi di prova comunque acquisiti (cfr. Collegio di Coordinamento, decisione n. 3089 del 24.09.2012).

Qui il testo: Albanese L. – Sulla natura recettizia del preavviso di imminente segnalazione in SIC

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