Poi, all’improvviso, la regola cambia: ciascun finalista dovrà esprimere la preferenza, una sola, per chi ritiene meritevole di essere assunto.
La speranza del gruppo si frantuma e si disgrega ancora più con l’ingresso di una variabile nel gioco: sei buste, una per ogni candidato, contenente un segreto inconfessabile e l’indicazione di un ulteriore abbinamento peccatore-peccato, sì da ingenerare un circolo vizioso.