E’ chiaramente scettico il piccolo Walt, ma cede al fascino di quella proposta stravagante e s’affida a questo nuovo, strano tutore, che gli impone un percorso formativo massacrante, nel fisico, ma anche nella mente. Lo inserisce in una “strampalata” famiglia, con una nativa indiana e un ragazzino di colore: primo, vero focolare domestico, che sarà atrocemente spazzato via dal razzismo bianco imperante in quegli anni difficili.
Nella disperazione, in uno dei suoi picchi, Walt scopre di sapersi effettivamente sollevare da terra e librare a mezz’aria. Superato l’inziale stupore, esercita il suo talento, affidandosi ancor più pienamente alla guida del suo Maestro, che aveva saputo trasformare in una solida realtà una irreale promessa. Diventa una star, il Bambino prodigio: il figlio di nessuno, riconosciuto e acclamato universalmente per il suo talento cristallino.