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Rivista di Diritto del Risparmio

APPROFONDIMENTI

COMMENTO ALLA SENTENZA N. 12007/2024: QUALE FUTURO PER LE CAUSE SULLA NULLITA’ DEI CONTRATTI EURIBOR? [*]

 

A cura dell’Avv. Andrea SORGENTONE*

 

Come noto la Commissione Antitrust della Commissione Europea, con le decisioni rese in data 4/12/2013 e 7/12/2016, ha accertato che i tassi Euribor quotati nell’intervallo compreso tra il 29/9/2005 ed il 30/5/2008 sono stati manipolati da parte di Barclays Bank Plc, di Deutsche Bank, di HSBC, del Credit Agricole, di JP Morgan, di RBS e Societè General.
Sembrano lontane nel tempo ma sono molto attuali, in quanto la Corte di Cassazione, dapprima con l’ordinanza n. 34889/2023 e poi con la recentissima sentenza n. 12007 del 3/5/2024, ha ribadito che possono essere dichiarati nulli i contratti indicizzati con i tassi Euribor, stipulati sia dalle imprese, che dai privati, e fintanto dagli Enti Pubblici (Stati, Regioni, Province e Comuni) che erano il vero obiettivo della manipolazione, spingendoli attraverso il rialzo dei tassi a coprire le proprie esposizioni con derivati i quali, all’improvviso calo dei tassi avvenuto nella seconda metà del 2008, hanno prodotto utili miliardari (in euro) a favore della banche manipolanti, che sono guarda caso tra le prime 10 banche al mondo per quantità di derivati e che proprio in quegli anni hanno raddoppiato o addirittura triplicato lo stock di contratti, circostanze tutte che è possibile dimostrare producendo studi indipendenti e dati macroeconomici di enti terzi.

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[*] Contributo approvato dai referee.

[**] Avvocato.

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