Rivista di Diritto del Risparmio
APPROFONDIMENTI
Rata Costante o Interesse semplice? Questo (non) è il dilemma! Le nuove “derive” pseudoscientifiche della Giurisprudenza di merito in tema di ammortamenti[*]
A cura del Dott. Graziano ARETUSI[**]
Nel complesso panorama del contenzioso bancario italiano, il dibattito sulla legittimità dell’ammortamento “alla francese” sembra aver trovato un punto di approdo con la recente sentenza delle Sezioni Unite n. 15130 del 29 maggio 2024. Tuttavia, come già evidenziato in un precedente contributo “Capitale Residuo o Debito Residuo? Questo è il problema!”,[1] un’analisi attenta dei pilastri tecnici su cui poggiano tali decisioni rivela una preoccupante fragilità nelle fondamenta matematiche utilizzate dai giudicanti.
In quella sede era stata ampiamente sviscerata la sistematica ambiguità concettuale derivante dall’indebita sovrapposizione tra le grandezze “capitale residuo” e “debito residuo”, nonché dall’uso improprio del termine “quote di capitale” in luogo di “quote di ammortamento”. In quell’occasione avevamo formulato un severo monito circa la pericolosità di tali fallacie logiche, evidenziando il rischio che esse potessero inquinare il rigore del ragionamento giurisprudenziale.
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[*] Contributo approvato dai referee.
[**] Coordinatore scientifico Openstat.it, www.openstat.it e-mail: info@openstat.it.