ESMA ha pubblicato i risultati dell’azione di vigilanza comune (CSA) 2025 sulle funzioni di compliance e internal audit dei gestori di fondi, svolta con il coinvolgimento di tutte le autorità di vigilanza nazionali dell’UE e dello SEE, insieme alle principali buone pratiche emerse dall’analisi.
La revisione condotta a livello europeo ha evidenziato che la maggior parte dei gestori di fondi rispetta i requisiti fondamentali previsti dalla Direttiva AIFMD e dalla normativa OICVM.
L’indagine ha tuttavia messo in luce alcune criticità ‼️ sul piano della governance, in particolare con riferimento a:
📌 l’indipendenza delle funzioni di controllo;
📌 la qualità delle politiche interne e la loro concreta applicazione;
📌 le modalità con cui alta dirigenza e consigli di amministrazione esercitano 📌 le attività di supervisione.
Pur essendo generalmente presenti politiche e procedure dedicate, le autorità nazionali competenti hanno riscontrato differenze significative nella qualità dei presidi adottati e nella loro effettiva implementazione operativa, soprattutto in relazione alle dimensioni, alla natura e al livello di complessità dei soggetti vigilati.
La relazione fornisce inoltre esempi di buone e cattive prassi nelle funzioni di compliance e internal audit, mettendo in evidenza sia i casi in cui i controlli si sono dimostrati efficaci, sia le aree che richiedono un ulteriore rafforzamento.