2 min read
«Un viaggio nell’inquietudine della mente umana»

L’ossessione di scoprire cosa si celi dietro quella porta.
La porta dell’appartamento di un giovane illustratore trasferitosi da poco tempo nello stesso stabile del protagonista.
Cosa turba così tanto Bernard Foy?
Andiamo con ordine.

Foy, il protagonista è un giovane invalido di guerra che ha perso entrambe le mani a causa di una mina ma che lentamente è riuscito a costruire una propria normalità quotidiana ed una serena vita coniugale con la bella moglie Nelly.
Foy, a causa della sua disabilità, vive in casa, non lavora, osserva il mondo che si agita al di fuori della sua finestra e la bella moglie che vi prende parte.
La solitudine, la disabilità e l’andamento tristemente routinario delle sue giornate portano Foy a maturare un’ossessione per la moglie, per la sua vita al di fuori di casa, per lei che si muove nel mondo da sola, che vive e sorride lontana dal piattume di una vita di coppia priva di stimoli.

L’ossessione si inasprisce quando il giovane vignettista (fratello di una collega di Nelly) si trasferisce in un appartamento di qualche piano sotto a quello di Foy; la moglie viene incaricata di recapitare missive e materiali al giovane, poliomelitico, in sedia a rotelle. Il rapporto tra i due diventa quotidiano e innesca la miccia della gelosia nella mente di Foy.
Cosa avviene dietro quella porta?

Il romanzo è un percorso nella mente umana che risale dall’origine del turbamento fino all’epilogo, lento e inesorabile che con lungimiranza traccia il solco di un’ossessione dall’origina lontana ma che viene coltivata quotidianamente fino a sfociare nell’assurdo.
Realistico e vivido, come un caso tra tanti, come la cronaca di un giorno qualunque.

Seguici sui social: