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«Territorialmente decontestualizzato e straordinariamente attuale… sperando ci sia sempre un Pierre a salvarci dal Male.»

Un eroe silenzioso che rischia la propria libertà per un ideale: il terrorismo non è il giusto metodo di attuare la lotta politica, nemmeno per un anarchico.

Pierre Chave, anarchico, disertore ricercato in Francia, vive in Belgio con la moglie e il figlioletto e, mentre cerca di sbarcare il lunario lavorando in un teatro, studia intensamente e scrive libelli e articoli anarchici, sulla lotta politica, pubblicati clandestinamente oltre il confine.

Chave viene a conoscenza di un attentato organizzato dal gruppo anarchico al quale fa riferimento: una bomba esploderà in una fabbrica di un paese francese e la bomba verrà portata dal giovanissimo Robert, ragazzino fragile e infelice, vittima a sua volta di una vita ingrata.
Chave decide di partire per la Francia, supera il confine illegalmente e mette a repentaglio la propria vita e la libertà per sventare l’attentato e salvare gli operai ed il giovane Robert, che si macchierebbe di un crimine terribile.

Il protagonista si trova davanti ad una scelta faticosa e, senza troppo pensarci, è pronto a sacrificarsi per salvare gli altri.
Pedinato dalla polizia che lo sospetta dell’organizzazione dell’attentato e isolato dai compagni che lo credono al soldo della polizia, Pierre diventa il sospettato sul quale tutte le parti concentrano le proprie forze negative, cercando di ostacolare sin da principio il suo nobile scopo.

Un romanzo intenso e scorrevole, in cui la descrizione minuziosa e ripetuta delle scene calcate dal protagonista non rallenta la lettura, ma potenzia l’interesse del lettore.
Una storia breve ma coinvolgente, dalla quale lasciarsi avvolgere, prendendo le parti del protagonista e vivendo ogni emozione e sensazione come se stesse accadendo nella propria vita.

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