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Rivista di Diritto del Risparmio

APPROFONDIMENTI

 

La responsabilità degli intermediari nella consulenza finanziaria: evoluzione normativa e criticità applicative[*]

 

A cura del Dott. Pietro MIRTO[**]

 

La figura dell’intermediario finanziario ha progressivamente assunto, nell’ultimo trentennio, un ruolo centrale nel sistema di tutela del risparmio, evolvendosi da mero esecutore di ordini a snodo nevralgico nella costruzione dell’allocazione efficiente delle risorse finanziarie, nel rispetto degli obiettivi e della propensione al rischio dell’investitore. L’intermediario non è più solo soggetto passivo dell’iniziativa negoziale del cliente, ma diventa — per effetto della normativa e della prassi — co-protagonista della strategia d’investimento, assumendo compiti di consulenza, profilazione, vigilanza, e, soprattutto, responsabilità. Questa evoluzione normativa e funzionale si è accompagnata a una crescente attenzione del legislatore europeo e nazionale verso il concetto di investor protection, culminata con l’introduzione delle Direttive MiFID I (2004/39/CE) e MiFID II
(2014/65/UE), le quali hanno imposto obblighi stringenti in materia di conoscenza del cliente, idoneità dell’investimento, gestione dei conflitti di interesse e comunicazione trasparente. Tali obblighi — che operano in modo differenziato a seconda della classificazione del cliente (retail, professionale, controparte qualificata) — non sono meri adempimenti burocratici, ma espressione di una precisa volontà regolatoria: quella di responsabilizzare l’intermediario in quanto soggetto professionale, dotato di un vantaggio informativo e tecnico strutturale rispetto al cliente-investitore.

 

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[*] Contributo approvato dai referee.

[**] Dottore in Servizi Giuridici per le Imprese.

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