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«La distorsione della normalità in una terra votata all’allucinazione, alla solitudine e all’esilio.»

Il protagonista intraprende un lungo viaggio in Patagonia sulle tracce di un animale preistorico e di un antenato navigatore che tanto tempo prima avrebbe inviato alla famiglia un frammento di pelle del milodonte , souvenir della terra conquistata, conservato fino alla morte della nonna e poi finito nel dimenticatoio come tanti altri ammennicoli, ricordato solo dal bambino ormai cresciuto che da sempre ha romanzato su quel lembo di pelle sconosciuta.

Un romanzo in odor di saggio, lento e dettagliato, da gustare a piccoli sorsi, un paragrafo al giorno, finché la curiosità non svilisce sotto il peso di nomi, luoghi e date concatenati e indissolubilmente intrecciati tra loro.

In ogni luogo della Patagonia il protagonista riesce e trovare un frammento di storia di questa strana e sconosciuta meta: personaggi a volte mitologici, ribelli, avventurieri o semplici indigeni che hanno popolato la Patagonia e ne hanno difeso le sorti naturalistiche o storico-politiche finché una forza superiore non ha imposto anche qui una sorta di globalizzazione.

Reportage aneddotico di un viaggio lento alla scoperta di un mondo lontano; non una fotografia dei paesaggi, ma una raccolta di curiosità su luoghi sperduti, tenuti assieme da storie di fuggitivi e di banditi, di ribelli e conquistatori, di tosatori di pecore e imprenditori. La narrazione di come e perché luoghi ostili siamo stati conquistati e sfruttati e da chi.

Non un diario di viaggio, non un romanzo ritmico e cadenzato, non un saggio: indecifrabile opera letteraria giudicata in modo controverso tra chi si batte per annoverarla tra i capolavori del suo genere (quale?) e chi si assopisce appresso all’ennesimo nome di uno sconosciuto che ha avuto gloria ai confini del mondo in un lasso di tempo infinitesimale.

La narrazione è lenta, non manca di guizzi e di pregevole registro, ma incespica nei molteplici aneddoti legati stretti con filo inconsistente, che si lacera ad ogni volta pagina.

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