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«Eccentrico e privo di inibizioni, icona gay e grande precorritore dei tempi moderni: semplicemente Quentin Crisp.»

Definito da Sting come “l’uomo più coraggioso che abbia mai incontrato”, Quentin Crisp ha regalato al mondo una delle letture più sfavillanti di ogni tempo.

Il libro, autobiografico, è ambientato in una Londra anni ‘30 in cui Crisp sferzava come vento gelido indignando ambienti sociali devoti al bon ton.
Con i capelli lunghi e tinti, i tacchi alti e le unghie smaltate, il protagonista sfilava per Londra, orgogliosamente ostentando la propria omosessualità e senza mai sottrarsi alle critiche, agli sguardi e alle aggressioni.

La vita di Crisp, tutt’altro che rose e fiori, viene realisticamente riportata in questo testo, poco romanzato ed, anzi, spesso crudo e diretto.
Il lettore non viene impietosito dalle traversie del protagonista ma riesce ad immergersi in un contesto storicamente così lontano e socialmente a tal punto complesso da ritenere senza ombra di dubbio che Crisp sia stato – per certi versi – un eroe del suo tempo, certamente molto fortunato a restare così a lungo in vita.

Ciò che più sorprende è che sia tutto vero!

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