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«Quello di Sally Rooney, più che un romanzo, è uno scandaglio nella complessa dissolvenza dei rapporti umani.»

Quello di Sally Rooney, più che un romanzo, è uno scandaglio nella complessa dissolvenza dei rapporti umani, specie laddove colpiti, a tradimento, da uno degli eventi drammatici che la vita di ciascuno può riservare.

Peter e Ivan sono due fratelli, fatti indagare dal lettore nel momento in cui le loro diversità più sono acuite, di riflesso alla morte del Padre, che rappresentava (pur infiacchito da una malattia terminale) l’unico punto di contatto, l’ultimo punto di tenuta di un equilibrio familiare reso già precario, dall’allontamento della Madre (e dalla sua nuova vita).

Peter e Ivan sono diversissimi, proprio come i pezzi dirimpettai, bianchi e neri, su una scacchiera e, non a caso, è il gioco degli scacchi a fare da cornice (in alcuni passaggi silente, in altri subliminale) della narrazione, che si gioca, per intero, su un continuo scambio di punti di vista, dall’uno all’altro fratello, dalle ragioni dell’uno e dell’altro, dai tentativi, anche malriusciti, di cercare un senso e dare un ordine alla propria esistenza. In un registro narrativo a tratti difficile, ma che traduce appieno la complessità di ciò che racconta (ovverosia, l’universo interiore dei protagonisti), si narrano le aspettative, su se stessi e sugli altri, realizzate, ma, anche e sopratutto, deluse e tradite, da quello che la società spesso impone nei rapporti relazionali.

Ecco, quindi, che la diversità di azioni, il rifugiarsi nell’affetto di due donne diversissime tra di loro (per Peter) e in una passione per un’amante più grande e con un vissuto ingombrante (per Ivan) sono il rifugio dalla morte delle propria famiglia, dal dolore e dalle incomprensioni, avviluppatisi loro per tutto questo lungo intermezzo.

La donna, le donne, hanno, infine, un ruolo salvifico, nel finale, molto tenero, della storia: è il loro ruolo di atipiche mediatrici che rende possibile recuperare tutto quanto si era creduto perduto.

D’altronde, è la regina il pezzo forte degli scacchi.

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