E’ una autobiografia confessoria, a tratti, malcelatamente enfatica ed eccessiva; la ricostruzione storica dettagliata (forse, troppo), della vita dell’Autore, William T. Walters, per tutti Billy, uno dei più antonomastici self made man. Origini umili, infanzia complicata, un combinato disposto che accresce la fame rabbiosa di affermazione e di successo, nell’unico modo, anticonvenzionale, possibile: non tramite lo studio, ma tramite la “strada”, ovverosia l’arte di vivere e di convivere con i suoi personaggi, i suoi vicoli ciechi, i suoi problemi, le sue luci e le sue ombre, i suoi meccanismi, le sue ritualità.