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«La presenza ingombrante dell'assenza di una persona cara: Paul Auster è un maestro nella sua narrazione.»

Paul Auster è un maestro inarrivabile nel narrare, con lucido realismo, la presenza ingombrante dell’assenza definitiva di una persona cara.

Il suo tratto introspettivo, stavolta, cade sulla dipartita di un padre, parecchio assente, distaccato, molto assente e divenuto quasi anaffettivo, involuto in tutte quelle dinamiche solitarie e un po’ eccentriche che ne avevano caratterizzato, largamente, tutta la sua esistenza.

E’ la rassegna degli oggetti che si lascia dietro, scandagliati dagli occhi del figlio, timoroso di alterare quelle ormai immutabili presenze, a dettare i ritmi della narrazione della prima parte del romanzo, dedicata a una ricostruzione, atipica, di un rapporto padre-figlio complesso, sicuramente segnato oltremodo dagli eventi delle vita. E’ un racconto lineare, a volte, aneddotico, lucido e disincantato, che cede il passo, in alcuni frangenti, a un tentativo, quasi sentimentale, di recuperare quello che avrebbe potuto esserci, e non c’è stato; o, alla meno peggio, di revisionare quello che, per contro, è effettivamente accaduto.

La seconda parte è la perfetta nemesi della prima. Il figlio reso d’improvviso adulto dalla scomparsa del padre è chiamato a fronteggiare il rapporto genitoriale da una nuova prospettiva. E’ una narrazione segmentata, a tratti confusionaria, costellata di richiami letterari, filosofici, storici, sociale, spesso anche troppo ingombranti e che sovraccaricano la trama e rischiano di far perdere il lettore, inserito, suo malgrado, nel flusso di coscienza di quell’A., alter ego dell’Autore, destinato a una perenne risacca tra presente e passato, tra contestualità e memoria.

Ogni riferimento è impegnativo, ogni passaggio denso di significato; un insieme ragionato di immagini, citazioni, istantanee, appunti sparsi, incursioni, riflessioni, che trasmettono un senso profondo di emotività e di disorientamento: quello di un figlio, chiamato a essere padre, avendone goduto di uno distaccato e lontano.

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