Clausole abusive nei contratti stipulati con i consumatori: allargamento della tutela effettiva, a discapito del giudicato implicito.



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Nota a CGUE, 17 maggio 2022, C-693/19 e C-831/19.

di Antonio Zurlo

 

La Corte di Giustizia dell’Unione Europea, con la sentenza emessa in data odierna, ha statuito il seguente principio di diritto:

«L’articolo 6, paragrafo 1, e l’articolo 7, paragrafo 1, della direttiva 93/13/CEE del Consiglio, del 5 aprile 1993, concernente le clausole abusive nei contratti stipulati con i consumatori, devono essere interpretati nel senso che ostano a una normativa nazionale la quale prevede che, qualora un decreto ingiuntivo emesso da un giudice su domanda di un creditore non sia stato oggetto di opposizione proposta dal debitore, il giudice dell’esecuzione non possa ‑ per il motivo che l’autorità di cosa giudicata di tale decreto ingiuntivo copre implicitamente la validità delle clausole del contratto che ne è alla base, escludendo qualsiasi esame della loro validità ‑ successivamente controllare l’eventuale carattere abusivo di tali clausole. La circostanza che, alla data in cui il decreto ingiuntivo è divenuto definitivo, il debitore ignorava di poter essere qualificato come «consumatore» ai sensi di tale direttiva è irrilevante a tale riguardo.».

 

Un “piccolo” passo per la giurisprudenza, un grande passo per la tutela effettiva dei consumatori (con la breccia del giudicato implicito).

 

Qui il comunicato.

Qui la sentenza. 

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