Finanziamento estero: difetto di prova e non dovutezza delle somme ingiunte.



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Nota a Trib. Rimini, 1 marzo 2022, n. 197.

Massima redazionale (segnalazione a cura dell’Avv. Emanuele Di Maso e del Dott. Mario Pio Contessa)

 

La mancata produzione in giudizio di qualsiasi documento attinente il saldo di un finanziamento estero – sia per quanto attiene il momento genetico del rapporto – sia per quanto attiene il suo successivo sviluppo – deve valutarsi alla stregua dei precetti ex art. 2697, co. 1, c.c. ossia del difetto di prova.

Ne deriva che  qualsiasi addebito effettuato sul conto corrente  – concerente il predetto finanziamento – non può essere ritenuto dovuto dal cliente.

 

Qui la sentenza.

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