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Pubblicato sul sito di Banca d’Italia il n. 670 della serie “Questioni di Economia e Finanza”, “Politiche per il miglioramento della sostenibilità ambientale della Distributed Ledger Technology”, dove vengono proposte politiche per migliorare la sostenibilità ambientale della Distributed Ledger Technology (DLT). Mentre il protocollo di consenso proof-of-work (PoW) utilizzato dalla blockchain di Bitcoin (o cripto attività simili) richiede quantità elevate di elettricità, diversi protocolli DLT consumano molto meno, pur essendo sufficientemente affidabili e decentralizzati. Per passare da un protocollo PoW a un sistema più ecologico, come proof-of-stake (PoS) o proof-of-authority (PoA), è necessario il consenso della maggioranza dei miners (misurata dalla loro potenza di calcolo) durante la fase di transizione.

Dato che i miners hanno un incentivo a mantenere lo status quo, il lavoro illustra varie politiche volte a indurre la transizione. Esse sono, in ordine crescente di incisività: requisiti di trasparenza; standard ecologici per infrastrutture di mercato basate su DLT; requisiti patrimoniali più elevati per gli intermediari con esposizioni in cripto attività basate su DLT inquinanti; l’imposizione di una carbon tax; il divieto all’attività di mining.

 

Qui il documento.

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