Operazioni in criptovaluta e abusivismo finanziario: Nota a Cass. Pen., Sez. II, 25 settembre 2020, n. 26807



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Operazioni in criptovaluta e abusivismo finanziario: Nota a Cass. Pen., Sez. II, 25 settembre 2020, n. 26807[*]

di Luigi Santoni**

 

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Cryptocurrencies’ nature still has not properly determined, leaving them in-between the known categories of means of payment and financial instruments. Their inclusion in a proper legal framework is necessary in order to define cryptocurrencies’ category of ownership. In fact, due to their complexity, and the remarkable differences between the several kinds of crypto assets, it is no easy task to classify them and the intermediaries who offer exchange services between cryptocurrencies and fiat currencies, known as exchangers, in the current regulatory framework.

The Italian Supreme Court, in the judgement under investigation in this article, sanctions the exchanger’s misconduct of unauthorized financial activity; however, it does not provide a clear definition of crypto-assets’ legal framework. In fact, the Supreme Court’s judgement condemns the investigated exchanger due to the marketing strategy it has adopted to promote its activity, and not because of the intrinsic characteristics of virtual assets.

Rivista di Diritto del Risparmio

Maggio – Fascicolo 2/2021

Abstract

Le valute virtuali si collocano in un limbo tra strumenti di pagamento e prodotti finanziari, rendendo necessario un inquadramento giuridico che ne definisca in termini chiari la categoria di appartenenza. A causa della loro marcata complessità intrinseca, nonché della grande varietà di tipologie esistenti, non è compito semplice inserire le criptovalute e gli intermediari che offrono servizi di cambio tra valute virtuali e legali, noti come exchanger, nel quadro normativo vigente.

Nel caso di specie la Cassazione, nel sanzionare il reato di abusivismo finanziario di un exchanger, lascia aperto il dibattito sull’inquadramento giuridico delle criptovalute. Nella pronuncia, infatti la Suprema Corte si sofferma sulla modalità di offerta adottata dall’exchanger, e non sulle qualità intrinseche delle valute virtuali.

Sommario:1. Il fatto e la decisione della Corte di Cassazione. – 2. L’inquadramento delle criptovalute. – 3. I provvedimenti Consob sulle criptovalute e la giurisprudenza di merito sull’abusivismo finanziario. – 4. Le diverse posizioni dottrinarie. – Conclusioni.


[*] Contributo approvato dai referee.

** Dottore Commercialista, Dottorando presso l’Università degli Studi “G. d’Annunzio” Chieti-Pescara.

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