Diversificazione delle qualifiche soggettive nella garanzia fideiussoria. Il definitivo abbandono della cd teoria del “professionista di riflesso” e l’innesto delle tutele consumeristiche nelle normative di settore



4 min read

Diversificazione delle qualifiche soggettive nella garanzia fideiussoria. Il definivo abbandono della cd teoria del “professionista di riflesso” e l’innesto delle tutele consumeristiche nelle normative di settore.[*]

(Nota a Cass. Civ., Sez. VI, 16 gennaio 2020, n. 742)

di Roberta Marino**

__________________________________

The Court of Cassation’s decision, here commented on, definitely shows that has abandoned the jurisprudential orientation according to which a guarantor’s status should be inferred from the position the subject has in the main contract, of which the guarantee is an ancillary item.

This article maintains that this interpretative outlook is destined to go beyond the Consumer Code’s ambit and be applied to other disciplines, above all the ones related to the credit sector.

Considering the overstanding debt law, it will be necessary to verify whether a consumer can have access to the allotted Plan, even when the overstanding debt crisis is due to the taking over of surety obligations in favour of an entrepreneur. 

Following the Court’s interpretation, the split of subjective statuses, does not leave any question on the matter. However, it looks appropriate to wonder whether this does determine procedural inconsistencies in the case that we face an overstanding debt crisis on the part of both the debtor (a professional) and the guarantor (consumer).

In conclusion, it is noted that the entry into force of the “Family Procedure” raises balancing issues between the need for procedural uniformity (pursued by the legislator) together with guarantees of equal treatment among creditors, and the need to find a solution to the guarantor’s overstanding debt.   

 

Rivista di Diritto del Risparmio – Gennaio Fascicolo 1/2021

 

Sommario: 1. Il caso. – 2. La decisione. – 3. L’affermazione dell’autonomia strutturale del contratto principale da quello di fideiussione sotto il profilo soggettivo nei recenti pronunciamenti della Corte di Giustizia UE. – 4. Le decisioni assunte dall’ABF e le aperture della Cassazione all’autonomia del ruolo del fideiussore. – 5. I rilevi critici alla rigida lettura del requisito strutturale dell’accessorietà quale argomento utilizzato per sostenere una simmetria tra i due soggetti. – 6. Diversificazione delle qualifiche soggettive e possibili riflessi sulla figura del garante autonomo. – 7. Il rilievo assunto dal soggetto garante nella legislazione in materia di garanzie del credito e le interferenze della disciplina consumeristica. – 8. Autonomia delle qualifiche soggettive e consumatore “abilitato al piano di sovraindebitamento”. Le incoerenze sistematiche derivanti dalla entrata in vigore delle Procedure Familiari.

Abstract.

Con la sentenza in commento la Cassazione abbandona definitivamente l’orientamento secondo il quale la qualifica del fideiussore andrebbe desunta dalla qualifica rivestita dal soggetto nel contratto principale, cui la fideiussione accede.

Lo scritto evidenzia che tale indirizzo ermeneutico è destinato a travalicare i confini del Codice del consumo, ponendosi in relazione all’applicazione anche di altre discipline, soprattutto a quelle del settore del credito.

In particolare, riguardo alla disciplina sul sovraindebitamento, occorrerà verificare se al consumatore sarà consentito l’accesso al Piano a lui riservato, anche laddove la crisi da sovraindebitamento  sia derivata dall’aver assunto obbligazioni di garanzia fideiussoria in favore di un imprenditore.
La scissione delle qualifiche soggettive, così come interpretata dalla Cassazione, non lascia dubbi al riguardo, tuttavia pare opportuno domandarsi se ciò non determini delle incoerenze procedurali, se ricorresse il contemporaneo sovraindebitamento del debitore (professionista) e del garante (consumatore).
A conclusione si rileva che l’entrata in vigore della “Procedura Familiare” pone questioni di bilanciamento tra l’esigenza della uniformità procedurale (perseguita dal legislatore), le garanzie di parità di trattamento tra i creditori e quella di dare soluzione al sovraindebitamento del soggetto garante.

The Court of Cassation’s decision, here commented on, definitely shows that has abandoned the jurisprudential orientation according to which a guarantor’s status should be inferred from the position the subject has in the main contract, of which the guarantee is an ancillary item.

This article maintains that this interpretative outlook is destined to go beyond the Consumer Code’s ambit and be applied to other disciplines, above all the ones related to the credit sector.

Considering the overstanding debt law, it will be necessary to verify whether a consumer can have access to the allotted Plan, even when the overstanding debt crisis is due to the taking over of surety obligations in favour of an entrepreneur. 

Following the Court’s interpretation, the split of subjective statuses, does not leave any question on the matter. However it looks appropriate to wonder whether this does determine procedural inconsistencies in the case that we face an overstanding debt crisis on the part of both the debtor (a professional) and the guarantor (consumer).

In conclusion, it is noted that the entry into force of the “Family Procedure” raises balancing issues between the need for procedural uniformity (pursued by the legislator) together with guarantees of equal treatment among creditors, and the need to find a solution to the guarantor’s overstanding debt.   


[*] Contributo approvato dai referee.

** Docente di Diritto Privato presso Università degli Studi di Napoli “Federico II”.

Ricerca avanzata


  • Categorie

  • Autori


  • Seleziona il periodo

Copy link
Powered by Social Snap