Notifica a mezzo servizio postale e irreperibilità “relativa” del destinatario.



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Segnalazione a cura di Antonio Zurlo.

 

 

 

 

 

La Quinta Sezione Civile, con l’ordinanza interlocutoria 8 ottobre 2020, n. 21714, ha rimesso alle Sezioni Unite, ai sensi dell’art. 374, secondo comma, c.p.c., la risoluzione del contrasto, insorto in seno alla giurisprudenza delle Sezioni Semplici, in tema di notifica a mezzo del servizio postale, rispetto all’ipotesi di c.d. “irreperibilità relativa” del destinatario, con riguardo al perfezionamento della notifica degli atti di imposizione fiscale; nello specifico: se, ai fini della ritualità del procedimento notificatorio, sia richiesta, ex art. 8 l. n. 890/1982, la sola prova della spedizione della missiva raccomandata (c.d. CAD), con conseguente perfezionamento, per il destinatario, al decimo giorno successivo all’invio dell’atto, oppure se, per contro, sia necessaria anche la prova della ricezione della raccomandata informativa da parte del notificato, mediante esibizione in giudizio anche dell’avviso di ricevimento relativo alla raccomandata contenente la “CAD”.

 

Qui l’ordinanza.

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