Recepimento in Italia della Direttiva PIF – (UE) 2017/1382 nel sistema para-penale del D.Lgs. 231/2001. Criticità e istanze di riforma



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Rivista di Diritto del Risparmio

Approfondimenti

 

Recepimento in Italia della Direttiva PIF – (UE) 2017/1382 nel sistema para-penale del D.Lgs. 231/2001. Criticità e istanze di riforma

 

Maurizio Fedele*

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Negli anni, l’integrazione europea ha comportato uno sviluppo notevole per i cittadini degli Stati membri, anzitutto nel settore della tutela dei diritti e delle libertà fondamentali, finendo così per generare uno spazio di libertà, sicurezza e giustizia unitario. Tuttavia, la garanzia di tali libertà ha dato luogo a un fenomeno di sovranazionalizzazione delle condotte criminose. Tra i settori del diritto penale che si connotano per tale elemento vi sono certamente quelli dei c.d. white-collar crimes, ovvero dei c.d. corporate crimes, che hanno particolare rilievo in riferimento agli obblighi di penalizzazione dei reati tributari stabiliti dalla Direttiva PIF (UE) 2017/1371 del Parlamento europeo e del Consiglio del 5 luglio 2017.

Alla luce di queste considerazioni, il presente lavoro ha l’intento di indagare complessi effetti di questa normativa sul sistema para-penale del D.Lgs. 8 giugno 2001, n. 231, pervenendo per tale via a illustrare il dibattito sul futuro di questa branca del diritto penale.

Ottobre 2020

Sommario |  1.1  Effetti della Direttiva PIF sulla protezione degli interessi finanziari dell’UE nel D.Lgs. 231/2001 – 1.2  Modifiche e nuove disposizioni nel D.lgs. 231/2001 ;  2. Progressiva espansione e crisi del sistema sanzionatorio para-penale di enti e imprese;  3.  Istanze di riforma. Conclusioni.  

1. Effetti della Direttiva PIF sulla protezione degli interessi finanziari dell’UE, in particolare nel D.Lgs. 231/2001

L’iter di recepimento della Direttiva PIF (UE) 2017/1371 del Parlamento europeo e del Consiglio del 5 luglio 2017, già avviato con la Legge n. 117 del 4 ottobre 2019 (rubricata “Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l’attuazione di altri atti dell’Unione europea – Legge di delegazione europea 2018”) si è completato con il D.Lgs. 14 luglio 2020, n. 75, pubblicato nella GU Serie Generale n.177 del 15.7.2020 ed entrato in vigore dal 30.7.2020.

Le modifiche più rilevanti della normativa in discorso riguardano oltre che il codice penale, il D.lgs. 74/2000 (reati tributari), il testo unico delle disposizioni legislative in materia doganale (DPR 43/1973), la legge in materia di aiuti comunitari al settore agricolo (Legge 23 dicembre 1986, n. 898) e, per quanto qui interessa, il D.lgs. 231/2001 sulla responsabilità “amministrativa” degli enti.

Per quest’ultimo, qui di seguito sono illustrate le modifiche degli articoli 24, 25, 25-quinquiesdecies e il nuovo articolo 25-sexiesdecies del Decreto Legislativo 231/2001.


* Legale presso il Credito Fondiario SpA di Roma – affiliato ad AIGI – Ass. Italiana Giuristi d’Impresa

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