Il nuovo dedalo sanzionatorio dei delitti contro la fede pubblica e del falso in assegni



3 min read

Il nuovo dedalo sanzionatorio dei delitti contro la fede pubblica e del falso in assegni[*]

 

di Francesco Vantaggiato**

 

__________________________________

This paper analyses the new multilevel sanctioning system for cheque forgery established in D.lgs. n. 7/2016 which was also passed in response to the growing importance of checks in the marketplace. Changes include the decriminalization of some forgery offences and their conversion to the new category of civil violations with a financial penalty. This new framework brings with it numerous consequences and problems specifically related to check forgery.  For example, paradoxically, for various reasons criminal penalties are now more favorable than civil ones, and in many cases there is the risk of two trials (one criminal and one civil) for the same offence. A unified system would provide relief from the difficulties caused by lack of enforcement, as well as the incompleteness and inconsistency, of the new check forgery regulations.

Rivista di Diritto del Risparmio 

Luglio  Fascicolo 2/2020

 

Sommario: 1. Premessa: l’intervento riformatore della disciplina dei delitti contro la fede pubblica. – 1.1. Depenalizzazione e tutela della fede pubblica. – 1.2. L’abrogazione dei delitti di falsità in scrittura privata (art. 485 c.p.) e di falsità in foglio firmato in bianco inerente atti privati (art. 486 c.p.). – 1.3. L’intervento riformatore sulle disposizioni normative di cui agli artt. 488, 489 e 490 c.p. – 1.4. La rilevanza del dolo specifico e la nuova formulazione del delitto di falsità in testamento olografo, cambiale o titoli di credito (e di uso delle stesse ex art. 491 c.p.). – 1.5. Riempimento illecito di titoli di credito. – 1.6. Documenti informatici e perseguibilità a querela. – 2. Rilievo della depenalizzazione in materia di falso in assegni. – 2.1. Falsità in foglio firmato in bianco e soppressione, distruzione e occultamento di scritture private vere. – 2.2. Documenti informatici e responsabilità amministrativa degli Enti da reato. – 2.3. Assegni non trasferibili e girata impropria: tra casistica post depenalizzazione e Sezioni Unite. – 2.4. Rilevanza dell’invalidità dell’assegno. – 2.5. Depenalizzazione del falso in assegni non trasferibili e riflessi su altri delitti. – 3. Riflessioni sulla nuova ed eterogenea disciplina del falso in assegni. 

 

  1. Premessa: l’intervento riformatore della disciplina dei delitti contro la fede pubblica.

Nell’intento di dare senso compiuto alla decriminalizzazione di alcuni reati ritenuti di minor allarme sociale e di diminuire il carico degli uffici giudiziari penali, il legislatore, con il D.lgs. 15 gennaio 2016, n. 7, è intervenuto, con fermezza, tra gli altri settori, nell’ambito dei delitti contro la fede pubblica. La deflazione del sistema penale è avvenuta in ossequio ai principi di frammentarietà, offensività e sussidiarietà della sanzione criminale onde evitare una penalizzazione generalizzata che sovraccarichi un apparato non intrinsecamente strutturato per poter accertare un numero troppo elevato di fatti[2].

Le tecniche nel complesso adottate dal legislatore delegato sono state prevalentemente due: da un lato, la derubricazione di taluni reati in illeciti amministrativi e, dall’altro, la sottoposizione di altri reati esclusivamente al nuovo istituto della “sanzione pecuniaria civile” che si aggiunge al risarcimento del danno. Proprio quest’ultima innovativa direzione è stata optata per le depenalizzazioni di alcuni delitti contro la fede pubblica e, più precisamente, sulle falsità in atti, poiché, a discapito del nomen del bene giuridico tutelato, si tratta di delitti che hanno storicamente tutelato di pari passo, oltre alla collettività, anche le ragioni privatistiche della parte lesa.

Nel presente lavoro, pertanto, si approfondiranno dapprima i delitti di falso materiale modificati – di fatto solo su atti non aventi natura pubblicistica – nel 2016, premettendo dei cenni sull’oggetto di tutela dei delitti contro la fede pubblica. Alla luce del rinnovato quadro sanzionatorio “multilivello” in tema di falsità, si potrà, allora, passare con cognizione di causa alla tematica principale del lavoro costituito dall’analisi del nuovo e duplice regime sanzionatorio in materia di falso in assegni, per terminare, quindi, con alcune riflessioni in proposito.


[*] Contributo approvato dai referee

** Abilitato all’esercizio della professione forense ed esperto in Diritto Penale. Già Cultore di Diritto Commerciale presso l’Università del Salento

 

[2] Cfr. Ufficio del Massimario, Corte di Cassazione penale, Rel. n. III/01//2016 Roma, 2 febbraio 2016, 1, http://www.cortedicassazione.it/.

Ricerca avanzata


  • Categorie

  • Autori


  • Seleziona il periodo

Copy link
Powered by Social Snap