Covid-19 e EIB: la risposta europea



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di Giulia de Giorgi 

 


The Black Swan

Preliminarmente, preme sottolineare come tale pandemia sia certamente annoverabile nella categoria dei black swans[1], per tale intendendosi ogni evento difficile da prevedere ma che, una volta verificatosi, ha un enorme impatto su ogni settore della società; la caratteristica principale, quindi, risiede non soltanto nell’ an, vale a dire nella probabilità accadimento, ma anche e soprattutto nel potenziale di propagazione e, conseguentemente, nel quantum della lesività (attestata all’1% stando a quanto riportato dal NEJM)[2]. Sebbene siano discordanti le posizioni nei confronti dell’inquadramento della pandemia tra gli eventi improvvisi, non vi è chi non veda come le caratteristiche principali del black swan, si adattino al Covid: «a) imprevedibilità; b) influenza sostanziale su cose o eventi correlati; c) le persone razionalizzano l’evento del cigno nero con spiegazioni semplificate»[3].

La Governance europea

Per far fronte all’emergenza sanitaria, si sta assistendo ad un tentativo di azione coordinata, che, seppur contraddittorio (per taluni aspetti) e ad uno stadio ancora embrionale, costituisce un unicum nella storia di un continente, la cui struttura oscilla tra spinte federaliste e nazional-sovraniste[4].

Nell’ottica di un supporto esterno agli Stati membri ed in vista del collasso socio economico dell’intera Eurozona, le Istituzioni Europee stanno delineando le linee guida di quella che è stata definita una sfida epocale: «una crisi senza frontiere [che] non può essere risolta ponendo barriere tra di noi»[5] e che impone alle authorities di ogni livello governativo una strategia sanitaria, che assicuri che «le limitazioni dei diritti fondamentali degli individui durino soltanto lo stretto necessario»[6]

In particolare, tra i comunicati stampa dell’European Council viene annunciato come questa «strategia dovrebbe combinare iniziative a breve, medio e lungo termine, tenendo conto delle fuoriuscite e dei collegamenti tra le nostre economie e della necessità di preservare la fiducia e la stabilità»[7].Gli interventi messi a disposizione degli Stati membri, che implicano l’utilizzo del sistema di sostegno economico-finanziario europeo, possono essere cosi riassunti: 

  1. Flessibilità delle regole europee. Con riferimento a questo punto è opportuno rinviare alle regole del sistema finanziario europeo, quali il Patto di stabilità e crescita (PSC)[8], derogato grazie all’attivazione della clausola di sospensione del raggiungimento del pareggio di bilancio. A tal fine, la Commissione Europea ha annunciato l’adozione della c.d. «general escape clause»[9], che consente un discostamento dalle regole e «dagli obblighi di bilancio che normalmente si applicherebbero in forza del quadro di bilancio europeo»[10].  
  2. Politica monetaria unitaria. Sotto la coordinazione della Banca Centrale Europea, con il fine di consentire iniezioni di liquidità al settore finanziario e «garantire condizioni di finanziamento di sostegno per tutti i settori dell’economia»[11], il 18 Marzo 2020 «è stato lanciato il c.d. programma di acquisto di emergenza pandemica (PEPP) da 750 miliardi di euro»[12]. Focus Polonia e Romania. In merito all’applicabilità delle misure, preoccupa la situazione negli Stati non afferenti all’Euro zona (Polonia e Romania). Nello specifico, si tratta di una vera e propria preclusione all’accesso, con il rischio non soltanto di provocare un attrito nei rapporti bilaterali tra questi Paesi e l’Europa, ma addirittura di relegare la gestione degli effetti economico-finanziari provocati dalla pandemia alle banche centrali nazionali e, dunque, ad una governance “domestica[13]: ad esempio, attraverso la riduzione dei tassi di interesse al minimo storico pari al 0.5% (in Polonia) o mediante un rescue package che si aggira intorno al 4% del PIL (in Romania). Per riassumere le implicazioni inerenti ai singoli strumenti, Polonia e  Romania «non beneficeranno delle misure stanziate dalla Banca Centrale Europea finalizzate a garantire liquidità né alla linea di credito (ESM)»[14]. 

L’Emergency Support

Per quanto riguarda, infine, i singoli strumenti posti sul tavolo dell’Eurogruppo, in accoglimento di proposte elaborate dalle Istituzioni Europee, per una gestione armonizzata del Covid Shock[15] si propone una rapida analisi dell’Emergency Support. In forza dell’art. 1 dell’Emergency Support Regulation (No 2016/369), l’Emergency Support garantirà un’azione coordinata, nelle forme di una «mutua assistenza ed un supporto dinanzi ai disastri», quest’ultima non soltanto «espressione fondamentale del valore universale della solidarietà», ma anche «imperativo di carattere morale»[16]. Nella proposta della Commissione Europea del 2 Aprile 2020, l’Emergency Support viene descritto come una misura che opererà una redistribuzione di 2.7 miliardi di euro tra gli Stati Membri e la cui efficacia, retrodatata a partire dal 1 Febbraio 2020 (fino ai due anni successivi), inciderà su due ambiti:   

  •  «per quanto riguarda le spese, lo strumento consente il coinvolgimento di ONG, nonché di organizzazioni internazionali, autorità regionali e nazionali (ad es. Settori sanitari)».    
  • sul fronte delle entrate, «prevede non solo contributi aggiuntivi da parte degli Stati membri, ma anche donazioni da parte di privati, fondazioni e persino finanziamenti pubblici».

Il pacchetto dell’EIB Group

Considerazioni preliminari. Nella consapevolezza che la Stabilità unionale rappresenta un obiettivo non di facile conseguimento, e che l’unico mezzo per raggiungerlo e rafforzarlo risiede «non soltanto in una condivisione dei benefici, ma anche dei rischi»[17], nel 1958 sotto il Trattato di Roma, nasce l’EIB – European Investment Bank.

Costituito nel solco delle policy driven institution, l’istituto, in cooperazione con l’European Investment Fund (EIF), con il quale compone il c.d. EIB Group, investe[18] in progetti con lo scopo di implementare pratiche, politiche ed obiettivi europei. Tra le numerose attività innovative finanziate si ricordano l’«European Organisation for Nuclear Research (CERN) con il suo collisore adronico e start-ups che hanno cambiato le nostre vite, come Skype»[19].

Risulta, quindi, immediato concludere che la storia della BEI non può leggersi separatamente da quella della stessa Unione e di quel progetto europeo che ha preso vita grazie e soprattutto per mezzo di capillari meccanismi di finanziamento[20].

 

Le misure. In attesa della formalizzazione di un indirizzo politico da parte del Consiglio europeo del 23 Aprile, lo strumento prioritario di condivisione prospettica dei rischi legati all’evoluzione – o per meglio dire – involuzione pandemica, risulta essere il pacchetto di misure approntate dall’EIB Group.

Nello specifico, il piano predisposto prevede un contributo coordinato a più livelli e che coinvolge una pluralità di attori economici: la Banca Europea, difatti, collaborerà con intermediari finanziari negli Stati membri e con le national promotional banks[21].

Come primo intervento, all’alba dell’Eurogruppo del 7 Aprile, il Consiglio di Amministrazione del Gruppo ha predisposto una «garanzia europea di 25 miliardi di euro (c.d. Scudo BEI), il cui obiettivo è fornire fino a 200 miliardi di euro per l’economia europea»[22].

Il piano è cosi schematizzabile:

  • Guarantee schemes. Garanzia di 1 miliardo di euro, mobiliterà fino a 8 miliardi di euro di finanziamenti per le PMI;
  • Dedicated liquidity lines. Si tratta di una misura volta a creare un cuscinetto di liquidita’ alle banche, mettendole nelle condizioni di garantire ulteriore sostegno al capitale circolante per le PMI e le società a media capitalizzazione;
  • Dedicated asset-backed securities (ABS). Sviluppatisi di recente nel mercato dei debiti europeo (1987) e divenuti sin da subito chiave centrale del processo cartolarizzazione, gli ABS sono «obbligazioni o note garantite da attività finanziarie»[23]; saranno funzionali nel contesto pandemico nella misura in cui «will allow banks to transfer risk on portfolios of SME loans»[24].

Non da ultimo, nello spirito della diversificazione degli interventi di cui «è importante che l’Europea e i cittadini Europei ne colgano la natura solidale»[25], occorre sottolineare il sostegno profuso attraverso strumenti gia’esistenti, quali InnovFin, «a sostegno della lotta alle malattie infettive, per finanziare progetti destinati a fermare la diffusione, a trovare una cura e a sviluppare un vaccino contro il coronavirus»[26].

 

 

[1] Per un approfondimento sul tema, cfr. B. C. Halliburton, COVID-19 is a Black Swan, in Forbes, 19 Marzo 2020, in www.forbes.com/sites/forbesbooksauthors/2020/03/19/covid-19-is-a-black-swan/#33ff24227b4b.

[2] A. S. Fauci-H. Clifford Lane-R. R. Redfield, Covid-19 — Navigating the Uncharted, in The New England Journal of Medicine, 26 Marzo 2020, in www.nejm.org/doi/full/10.1056/NEJMe2002387, in particolare il dato risulta dalla considerazione sia dei soggetti positivi al test, sia degli asintomatici («se si presume che il numero di casi asintomatici o minimamente sintomatici sia più volte superiore al numero dei casi segnalati, il tasso di mortalità può essere notevolmente inferiore all’1% »).

[3] L. Morales-B. Andreosso-O’Callaghan, Covid19: Global Stock Markets “Black Swan”, in Critical Letters in Economics & Finance, 2020, n. 1, pp. 1-14.

[4] Sul punto, cfr. R. Ducci- B. Olivi, L’Europa incompiuta, Padova, Cedam, 1970.

[5] U. von der Leyen, Speech by President von der Leyen at the European Parliament Plenary on the European coordinated response to the COVID-19 outbreak, reperibile sul sito www.ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/SPEECH_20_532.

[6] M. O’Flaherty, Protect human rights and public health in fighting COVID-19, intervento disponibile sul sito www.fra.europa.eu/sites/default/files/fra_uploads/pr-2020-covid-rights-impact_en.pdf.

[7] The European Council, Report on the comprehensive economic policy response to the COVID-19 pandemic, 9 Aprile 2020, in www.consilium.europa.eu/en/press/press-releases/2020/04/09/report-on-the-comprehensive-economic-policy-response-to-the-covid-19-pandemic/.

[8] In riferimento alla stabilita’dell’Eurozona, quale principio fondante, cfr. P. G. Teixeira, Prefazione, in G. Lo Schiavo, The Role of Financial Stability in EU Law and Policy, Wolters Kluwer, 2017, a parere del quale la stabilita’, in un primo momento invocata quale elemento funzionale alla salvaguardia dell’integrazione del mercato europeo, successivamente ha assunto le vesti di «requisito costituzionale per una piu’ampia integrazione europea».

[9] European Commission, Coronavirus: Commission proposes to activate fiscal framework’s general escape clause to respond to pandemic, 20 Marzo 2020, in www.ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/IP_20_499.

[10] Per un approfondimento sul punto, si rinvia al comunicato della Commissione Europea, Coronavirus: la Commissione propone di attivare la clausola di salvaguardia generale del quadro di bilancio per rispondere alla pandemia, 23 Marzo 2020, reperibile sul sito www.ec.europa.eu/italy/news/20200323_coronavirus_la_commissione_UE_proprone_attivazione_clausola_di_salvaguardia_it. Si tratta di una deroga, di una clausola di salvaguardia che consente, in circostanze eccezionali che sfuggono al controllo dello Stato, di derogare all’obiettivo commune (il pareggio di bilancio).

[11] C. Lagarde, Our response to the coronavirus emergency, 19 Marzo 2020, in www.ecb.europa.eu/press/blog/date/2020/html/ecb.blog200319~11f421e25e.en.html.

[12] The European Council, Report on the comprehensive economic policy response to the COVID-19 pandemic, cit.

[13] Situazione definita piu’volte dallo stesso Ministro delle Finanze polacco, Tadeusz Kościński, come «abbastanza fragile».

[14] Per una visione transfrontaliera della questione ‘’accesso alle misure’’ si rinvia all’articolo pubblicato da J. Cienski, Central Europe battles coronavirus without the euro, 12 Marzo 2020, reperibile al seguente link www.politico.eu/article/central-europe-coronavirus-euro-no-corona-bonds/.

[15] The European Council, Report on the comprehensive economic policy response to the COVID-19 pandemic, cit.

[16] Consiglio dell’Unione Europea, Regolamento 2016/369, 15 Marzo 2016, in www.eur-lex.europa.eu/legal-content/EN/TXT/?uri=CELEX%3A32016R0369.

[17] P. G. Teixeira, Prefazione, in G. Lo Schiavo, The Role of Financial Stability in EU Law and Policy, Wolters Kluwer, cit.

 [18] EU Historical Archives, CM3/NEGO – 43, Report on the work of the sub-committee during the period from 21 July to 4 August 1955, Brussels, 3 September 1955, p. 6: «sviluppo delle regioni meno avvantaggiate; – infrastruttura; – investimenti nell’industria privata incentrati sulla conversione di imprese che non sarebbero state assistite».

[19] European Investment Bank, A History of Europe in 6 Projects, p. 2, reperibile sul sito www.eib.org/attachments/general/history_of_eu_in_6_projects_en.pdf; tra le parole chiave dell’azione del gruppo EIB, cfr. W. Hoyer (President of the European Investment Bank), Annual Press Conference, 29 gennaio 2019: «digitalisation, SMEs, education and skills, sustainable energy supply, and the modernisation of infrastructure—these are key enablers for the European economy to keep pace with global competition».

[20] É. Bussière-M. Dumoulin-É. Willaert, The Bank of the European Union The EIB, 1958-2008, EIB, 2008, p. 15.

[21] Per un approfondimento sul concetto, v. National promotional banks and institutions, in www.eib.org/en/about/partners/npbis/index.htm

[22] Si rinvia al presente link per un’analisi sul pachetto EIB, Coronavirus outbreak: EIB Group’s response, in www.eib.org/en/about/initiatives/covid-19-response/index.htm

[23] H. Keller, Mortgaged Backed Securities: A New Source of Financing Retail Mortgages for German Banks, Amburgo, Diplomica Verlag, 2006, p. 3.

[24] EIB, Coronavirus outbreak: EIB Group’s response, cit.

[25] Sulla solidarieta’europea, cfr. President Hoyer to Bloomberg TV: “It’s a question of days and weeks for European companies”, 15 aprile 2020, in www.eib.org/en/press/news/president-hoyer-at-bloomberg-its-a-question-of-days-and-weeks-for-european-companies.

[26] EIB, Coronavirus outbreak: EIB Group’s response, cit.

 

 

 

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