Natura fondiaria del finanziamento della banca e requisito della contestualità tra stipulazione del mutuo, erogazione delle somme e iscrizione ipotecaria.



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Cass., Sez. I Civ., Ord. n. 219 del 9 gennaio 2020

di Donato Giovenzana

 

 


La Suprema Corte ha confutato il Tribunale di Lecco, che aveva respinto l’opposizione allo stato passivo avanzata dall’Istituto di credito, in ragione della mancanza, nel caso in esame, del requisito della contestualità tra stipulazione del mutuo, erogazione delle somme e iscrizione ipotecaria, in quanto 

“nel caso di cancellazione dell’originaria iscrizione ipotecaria di primo grado su bene immobile, avvenuta ai sensi dell’art. 38 t.u.b. per la qualifica fondiaria del credito erogato da/l’istituto di credito, la successiva iscrizione ipotecaria, intervenuta ai sensi dell’art. 2881 cod. civ., da parte del creditore in relazione al medesimo credito già erogato dall’istituto di credito, non muta la natura fondiaria del credito, qualora non sia intervenuta sul bene immobile oggetto di garanzia altra iscrizione ipotecaria di primo grado, dovendosi ritenere che, ai sensi del sopra richiamato art. 38 t.u.b., elementi costitutivi della qualifica fondiaria del credito siano, da un lato, la concessione da parte di un istituto di credito di finanziamenti a medio e lungo termine e, dall’altro, la garanzia da ipoteca di primo grado su immobili. Ne consegue che non occorre, per l’acquisto della sopra ricordata qualifica giuridica del credito, una necessaria contestualità temporale tra l’atto di concessione della garanzia ipotecaria da parte del debitore (art. 2741 c.c.) e la successiva iscrizione da parte del creditore della garanzia stessa nell’ufficio dei registri immobiliari del luogo ove si trovano gli immobili (art. 2827 c.c.), rivestendo comunque tale iscrizione natura costitutiva”.

Gli Ermellini hanno infatti precisato che non rileva la definizione di contestualità predicata nel provvedimento impugnato come necessità di contemporanea stipulazione del finanziamento, erogazione delle somme finanziate e costituzione della ipoteca di primo grado tramite iscrizione nei pubblici registri, atteso che tale “contestualità” temporanea non è prescritta espressamente dall’art. 38, comma 1, T.U.B., ma viene solo “operativamente” seguita dal creditore per evitare che tra la stipula del mutuo/concessione della garanzia ipotecaria da parte del debitore e l’iscrizione della ipoteca nei registri immobiliari possa intervenire altra iscrizione ipotecaria che non renda operativa la priorità di ipoteca richiesta per definizione normativa.

 

Qui la pronuncia: Cass., Sez. I Civ., Ord. n. 219 del 9 gennaio 2020

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