Applicazione del tasso ex art. 117 TUB nel caso di Taeg effettivo leggermente difforme



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Trib. Pesaro, Sent. 801 del 12 luglio 2018

di Michael Lecci 

 


Pronuncia inedita del Tribunale di Pesaro che, difformemente dalla più recente giurisprudenza di merito, ritiene applicabile il tasso sostitutivo ex art. 117 TUB in caso di lieve difformità tra Taeg contrattuale e Taeg effettivo.

I giudici, dopo aver respinto la tesi della sommatoria tra interessi convenzionali e moratori[1], ai fini della verifica dell’usurarietà del contratto di mutuo[2], si sono soffermati sulla divergenza tra l’ISC dichiarato in contratto, pari a 2,6600%, e l’ISC rilevato, pari a 2,6913% (con una differenza di 0,0313%). In particolare, ritiene il giudice che, posto che l’ISC esprime il costo complessivo del mutuo, il quale tiene conto non solo del tasso di interesse applicato al finanziamento, ma anche di tutte le spese di natura bancaria che la parte finanziata sostiene, e che, pertanto, altro non è che il TAEG effettivamente praticato dall’Istituto, la sua erronea indicazione comporterà una violazione dell’art. 116 TUB.

Pertanto, conclude lo stesso, l’inesatta indicazione del Taeg comporta la violazione delle norme di trasparenza di cui all’art. 116 TUB[3], il quale, per l’appunto, impone all’intermediario una precisa indicazione delle clausole contrattuali; con conseguente rideterminazione del piano di ammortamento mediante l’applicazione del tasso imposto dalla legge, ovvero il tasso minimo/massimo dei Bot ai sensi del successivo comma 7, lettera a), art. 117 TUB[4].

 


[1] Per consolidato orientamento: Trib. Milano 28 settembre 2016, n., 10450; Trib. Bologna 6 settembre 2016, n. 20802; Trib. Monza, Sez. I, 9 giugno 2016, n. 1688; Trib. Livorno 3 maggio 2016, n. 573; Trib. Milano, Sez VI, 8 marzo 2016, n. 3021.

[2] Si veda: Tribunale Roma: Temo, sommatoria interessi corrispettivi e moratori e omessa indicazione ISC  ;       

[3] In senso contrario si veda: Tribunale Roma: Temo, sommatoria interessi corrispettivi e moratori e omessa indicazione ISC : l’erronea indicazione dell’ ISC non potrà incidere sulla validità delle clausole contrattuali ex art. 117 TUB ma potrà rilevare solo sotto il profilo della responsabilità contrattuale, qualora venga dedotto un danno causalmente connesso alla violazione dell’obbligo informativo gravante sulla banca; La difformità del Taeg (effettivo) non comporta la nullità della clausola di determinazione degli interessi ; si veda pure Conseguenze della difformità tra Indice sintetico di costo (ISC) e Tasso annuo effettivo globale (TAEG)

[4] In tal senso Tribunale Chieti, sentenza n. 230 del 23.04.2015.

 

Qui la pronuncia: Tribunale di Pesaro, Sent. n. 801 del 12 luglio 2018

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