Conversione forzosa del mutuo da oneroso a gratuito ex art. 1815 c.c. – Marco Leo



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Sent. Trib. di Como, n. 1088/2017,

di Marco Leo


Con la recente sentenza n. 1088 del 28 luglio 2017, il tribunale di Como affronta la questione relativa alla natura usuraria degli interessi di mora applicati dalla banca nel contratto di mutuo fondiario.

Nel caso di specie, l’attore richiede la conversione forzosa del mutuo da oneroso a gratuito ai sensi dell’art. 1815 c.c., lamentando la previsione contrattuale di interessi moratori in misura eccedente il tasso di soglia applicabile in virtù delle disposizioni della legge 108/2006.

Il tribunale afferma che l’interesse di mora va incluso nel conteggio del TAEG al fine della valutazione della natura usuraria del tasso praticato, in quanto “vanno incluse le commissioni e le spese che siano funzionali alla messa a disposizione di una massa di denaro da parte della banca in favore del cliente”.

Ai fini della conversione forzosa del mutuo da oneroso a gratuito, non osta il fatto che il mutuatario non abbia mai subito concretamente l’applicazione degli interessi moratori.

È pertanto condivisibile, secondo chi scrive, la posizione adottata dal tribunale, secondo la quale la natura usuraria del tasso deve essere determinata con riferimento al momento in cui il tasso è stato convenuto in sede di stipulazione del contratto, anche se poi mai concretamente applicato nel corso del rapporto.

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