Non c’è suspense e non c’è mordente.
In definitiva, le scappatelle dell’amica magistrato e il risveglio degli amorosi sensi della protagonista sono il vero filo conduttore della storia.
Una lettura leggera, che strappa un sorriso, intriga davvero poco, ma libera la mente.
A fine testo, questo si che è geniale, si trovano tante ricette a base di arance.