Il punto di vista è quello di un ragazzo, ancora un po’ bambino, non proprio adolescente, la cui giovinezza piomba improvvisamente nell’oscurità della seconda guerra mondiale, in una Milano martoriata.
All’inizio tutto sembra un gioco, ma ben presto è chiaro che la vita ha presentato un conto assai salato: l’azzeramento della spensieratezza.
Eppure qualcosa rimane, perché la natura è indomabile e nulla riesce a frenare la fantasia, la curiosità e la voglia di innocente evasione di un bambino.