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«La più dura e romantica fotografia di una decadente Berlino anni Trenta.»

Una magnifica descrizione della società berlinese dei primi anni Trenta del Novecento: a cavallo delle due Guerre e in pieno disfacimento della Repubblica di Weimar, la contraddittoria capitale tedesca affronta la nascita del nazionalsocialismo.

Il romanzo, autobiografico, racconta la Berlino vissuta da uno squattrinato Isherwood nel proprio soggiorno tedesco da professore di inglese, una società vitale e variegata, puntualmente raffigurata nei personaggi che dominano la scena.
L’indimenticabile Sally Bowles: starlette in cerca di gloria, svogliata ed estroversa, lunatica ed imprevedibile (il personaggio è stato interpretato da Liza Minnelli in un celebre film del 1972, ndr). Il giovane Otto, ambigua rappresentazione del proletario che cerca di sopravvivere senza costruire un proprio futuro (e senza nemmeno crederci mai). Fräulein Schroeder e i personaggi minori che orbitano attorno ai momenti casalinghi. La famiglia Landauer, i ricchi ebrei grandemente interessati dall’ascesa del Nazismo in città.
Ogni personaggio, ogni classe sociale, vive a proprio modo il disagio di una città in fermento storico-politico, cercando di combattere contro il presente oppure, non potendovisi opporre, accondiscendendo al cambiamento.

Il linguaggio è scorrevole, senza scadere nella banalità, perfettamente in linea con il personaggio di volta in volta narrato.
La maestria dell’autore prorompe nell’uso dei dialoghi in grado di trasportare il lettore nell’esatto aneddoto vissuto dal narratore: hic et nunc, superlativo nella sua estrema complessità.

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