Sola, triste e affranta trova rifugio nella vecchia libreria dello zio che, inaspettatamente, le offre ospitalità e un piccolo lavoro da libraia.
Il tempo, che lenisce le ferite, dona alla giovane Takako una possibilità di riscattarsi dall’angoscia, mostrandole un lato più lento ma sublime della vita: vivere è molto più appagante che esistere.