Sulla natura del potere della Banca d’Italia di rimuovere gli esponenti bancari (c.d. removal).



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Nota a Cons. Stato, Sez. VI, 19 luglio 2022, n. 6254.

Massima redazionale

 

Con la recentissima sentenza in oggetto, il Consiglio di Stato ha riaffermato, con riferimento alla misura del c.d. removal, la natura di strumento di intervento precoce (e non sanzionatoria) – in senso lato cautelare e non sanzionatorio – trattandosi, come già osservato, di un provvedimento adottabile nello stadio embrionale della crisi, al fine di scongiurare il definitivo deterioramento della situazione aziendale. Lo scopo cui mira il legislatore, invero, è arginare il processo degenerativo in corso (altrimenti destinato all’irreversibilità) e, possibilmente, ricondurre la banca ad una sana e prudente gestione, imponendo l’estromissione degli organi responsabili del declino.

 

 

Qui la sentenza. 

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