L’amicizia sui social network e l’incompatibilità tra esaminatore e candidato.



2 min read

Nota a Cons. Stato, 14 aprile 2022, n. 2849.

Massima redazionale

 

Con la sentenza in oggetto, il Consiglio di Stato ribadisce quanto già osservato in sede cautelare, ovverosia l’insussistenza della lamentata causa di incompatibilità tra esaminatore e candidato, in considerazione del fatto per cui l’intercorrente “amicizia” su di un social network, comprovata da alcune foto “caricate” sui profili, non possa essere ritenuta bastevole a comprovare la «commensalità abituale», ex art. 51 c.p.c. A tal riguardo, si può fare riferimento al principio espresso nella delibera del Consiglio di Presidenza della Giustizia Amministrativa n. 40, del 25 marzo 2021, avente a oggetto l’uso dei mezzi di comunicazione elettronica e dei social media da parte dei magistrati amministrativi. Nello specifico, l’art. 8 di tale delibera stabilisce testualmente che «le amicizie sui profili social non costituiscono un elemento di per sé rilevante a manifestare la reale consuetudine di rapporto personale richiesta ai fini delle incompatibilità, la cui disciplina, di carattere tassativo, è prevista unicamente nell’art. 51 c.p.c.».

Senza soluzione di continuità, nel caso di specie, il TAR Sardegna ha osservato che «La sussistenza di una situazione di incompatibilità tale da imporre l’obbligo di astensione deve essere valutata con estrema cautela in relazione alla sua portata soggettiva, onde evitare che la sussistenza dell’obbligo di astensione possa essere estesa a casi e fattispecie in alcun modo contemplate dalla normativa di riferimento. Nei pubblici concorsi i componenti delle commissioni esaminatrici hanno l’obbligo di astenersi solo ed esclusivamente se ricorre una delle condizioni tassativamente previste dall’art. 51 del c.p.c., senza che le cause di incompatibilità previste dalla predetta norma, proprio per detto motivo, possano essere oggetto di estensione analogica. Così “i rapporti personali di colleganza o di collaborazione tra alcuni componenti della commissione e determinati candidati ammessi alla prova orale non sono sufficienti a configurare un vizio della composizione della commissione stessa. Le cosiddette “amicizie” su Facebook sono del tutto irrilevanti poiché lo stesso funzionamento del social network consente di entrare in contatto con persone che nella vita quotidiana sono del tutto sconosciute. Il motivo di astensione è ravvisabile quando vi è prova che il membro della commissione abbia con il candidato frequenza di contatti e di rapporti di tale continuità da far dubitare della sua imparzialità e serenità di giudizio. Il riferimento alla “abitualità” della commensalità esclude per l’appunto, per pura e semplice logica, l’occasionalità della stessa. E della abitualità occorre dare prova. Prova che non può essere certo fornita mediante Facebook e che non è stata fornita nel caso di specie, neanche con riferimento alla partecipazione al cosiddetto “campionato della cucina italiana”. Gli scatti fotografici postati sui social media rappresentano singoli episodi e non invece una situazione di abitualità.».

 

Seguici sui social:

Ricerca avanzata


  • Categorie

  • Autori

  • Seleziona il periodo

Copy link
Powered by Social Snap