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Nota a Cass. Civ., Sez. I, 8 febbraio 2022, n. 3952.

Massima redazionale

 

Con la recentissima sentenza il oggetto, la Prima Sezione Civile ha statuito il principio di diritto per cui la cancellazione delle copie cache, relative a un’informazione accessibile attraverso il motore di ricerca, in quanto incidente sulla capacità, da parte di quest’ultimo, di fornire una risposta all’interrogazione posta dall’utente attraverso una o più parole chiave, non consegue alla constatazione della sussistenza delle condizioni per la deindicizzazione del dato a partire dal nome della persona, ma esige una ponderazione del diritto all’oblio del soggetto interessato col diritto avente a oggetto la diffusione e l’acquisizione dell’informazione, relativa al fatto nel complesso, attraverso parole chiave anche diverse dal nome.

 

Qui la sentenza.   

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