Corte Costituzionale – Competenza dello Stato in materia di misure di contenimento della pandemia.



2 min read

Nota a Corte Cost., 12 marzo 2021, n. 37.

di Antonio Zurlo

 

 

 

 

La Corte Costituzionale, con la sentenza in oggetto, ha ribadito quanto già deciso nella fase cautelare, ovverosia che la materia oggetto dell’intervento legislativo regionale ricade nella competenza legislativa esclusiva dello Stato a titolo di «profilassi internazionale» (art. 117, secondo comma, lett. q, Cost.), che è comprensiva di ogni misura atta a contrastare una pandemia sanitaria in corso, ovvero a prevenirla.

Difatti, la malattia da covid-19 è notoriamente presente in tutto il mondo, al punto che fin dal 30 gennaio 2020, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha dichiarato l’emergenza di sanità pubblica di rilievo internazionale, profondendo in seguito raccomandazioni dirette alle autorità politiche e sanitarie degli Stati.

Questa Corte ha già ritenuto che la profilassi internazionale concerne norme che garantiscano «uniformità anche nell’attuazione, in ambito nazionale, di programmi elaborati in sede internazionale e sovranazionale»[1].

Del resto, è ovvio che ogni decisione di aggravamento o allentamento delle misure di restrizione ricade sulla capacità di trasmissione della malattia oltre le frontiere nazionali, coinvolgendo così profili di collaborazione e confronto tra Stati, confinanti o meno.

Non a caso, fin dagli artt. 6 e 7 della legge n. 833/1978, la profilassi internazionale e la «profilassi delle malattie infettive e diffusive, per le quali siano imposte la vaccinazione obbligatoria o misure quarantenarie» sono state qualificate quali materie tra loro strettamente legate, affidate alla competenza dello Stato, per quanto la seconda di esse poi delegata alle Regioni. Ciò che, pertanto, non esclude un riaccentramento dell’insieme di tali funzioni, ove la pandemia imponga politiche sanitarie comuni.

Il nuovo art. 117, secondo comma, Cost. ha confermato, con la menzionata norma di cui alla lettera q), nella sfera della competenza legislativa esclusiva dello Stato la cura degli interessi che emergono innanzi ad una malattia pandemica di larga distribuzione geografica, ovvero tale da dover essere reputata “internazionale”, sulla base della diffusività che la connota. Né, tantomeno, tale competenza ha tratti di trasversalità (come obiettato dalla difesa regionale), per inferirne che essa si limiterebbe a sovrapporsi alla disciplina legislativa regionale altrimenti competente. Invero, la materia della profilassi internazionale ha un oggetto ben distinto, che include la prevenzione o il contrasto delle malattie pandemiche, tale da assorbire ogni profilo della disciplina.

 

 

Qui la sentenza.


[1] Cfr. sentenza nn. 5/2018, n. 270/2016, n. 173/2014, n. 406/2005 e n. 12/2004.

Ricerca avanzata


  • Categorie

  • Autori

  • Seleziona il periodo

Copy link
Powered by Social Snap