Corte Costituzionale federale tedesca – Decisione sul “Quantitative easing”.



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Con la sentenza pronunciata oggi, la Corte Costituzionale Federale Tedesca ha sostanzialmente accettato le decisioni della Corte di Giustizia dell’Unione Europea sul “Quantitative Easing” (ovverosia, il piano di acquisto di titoli di Stato, lanciato dalla BCE nel 2015), confermandone la legalità. Ha, pur tuttavia, giudicato meritevoli di parziale accoglimento i ricorsi contro il Programma di acquisto del settore pubblico (c.d. “PSPP”) della BCE, rilevando, a tal riguardo, una violazione del principio di proporzionalità.

Di talché, i giudici costituzionali tedeschi hanno concluso decidendo di impedire alla Bundesbank di partecipare all’attuazione e all’esecuzione della decisione UE 2015/774, delle decisioni modificative UE 2015/2101, UE 2015/2464, UE 2016/702 e UE 2017/100 e, da ultimo, della decisione UE 2019/1558 (del 12 settembre 2019), nonché di effettuare ulteriori acquisti di obbligazioni, salvo che il Consiglio Direttivo della BCE non adotti, entro tre mesi, una nuova decisione, comprovante in modo comprensibile che gli obiettivi di politica monetaria perseguiti non siano sproporzionati rispetto agli effetti di politica economica e fiscale risultanti dal programma.

La decisione non inerisce in alcun modo alle misure recentemente approvate per sostenere i Paesi colpiti dall’emergenza coronavirus.

 

 

Qui il testo del pronunciamento.

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