Relazione sull’attività svolta dall’Arbitro Bancario Finanziario (ABF) nel 2018



Pubblicata la Relazione sull’attività svolta dall’Arbitro Bancario Finanziario (ABF) nel 2018.

 

 


Nel 2018 l’ABF ha ricevuto oltre 27.000 ricorsi: sebbene il numero rimanga considerevole, per la prima volta dall’istituzione dell’ABF se ne registra una diminuzione rispetto all’anno precedente (il 12 percento in meno rispetto al 2017). Al calo ha contribuito anche l’allineamento in fase di reclamo agli orientamenti consolidati dei Collegi da parte degli intermediari.

La riduzione dei ricorsi ha riguardato in particolare quelli in tema di estinzione anticipata dei finanziamenti contro cessione del quinto dello stipendio o della pensione. Sulla dinamica ha inciso anche l’adozione da parte della Banca d’Italia, nella sua attività di supervisione, degli orientamenti di vigilanza sui prestiti contro cessione del quinto.

Vi sono però ampie differenze sul territorio: la CQS pesa per oltre il 70% dei ricorsi in Calabria, Sicilia, Puglia, Campania, Sardegna, per meno del 50% in Trentino, Marche e Veneto; bancomat e carte pesano per oltre il 15% in Emilia-Romagna, Trentino, Veneto e Marche, per meno del 6% in Sardegna, Calabria e Sicilia.

Le decisioni sono state oltre 32.000 (più 37% rispetto all’anno precedente). Il 69% dei ricorsi ha avuto un esito sostanzialmente favorevole al cliente, con restituzioni per oltre 21 mln euro.

 

Allegati

 

  1. Relazione sull’attività dell’Arbitro Bancario Finanziario – anno 2018 pdf 7.4 MB
  2. Relazione sull’attività dell’Arbitro Bancario Finanziario – anno 2018 – Appendice pdf 5.5 MB

 

 

Fonte: www.arbitrobancariofinanziario.it

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