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«Come tornare a casa.»

Il Crepuscolo è il tempo che sussegue il tramonto, in cui gli ultimi colori del giorno si stemperano nel cielo buio, arrendendosi alla notte.
Così, queste pagine chiudono la trilogia della Pianura (nel mio ordine di lettura), in un valzer di sentimenti autentici e nostalgici, lasciandosi dietro una scia di malinconia.

Gli anziani fratelli McPheron vivono isolati nella routine della propria fattoria, da tempo immemore, fino a quando decidono di ospitare una adolescente incinta, allontanata dalla madre. La giovanissima Viktoria riuscirà a dare una nuova luce alla vita degli anziani e saprà far riscrivere un futuro che pareva già segnato a quel fratello superstite che, anziché spegnersi nella solitudine, scoprirà la leggerezza di una vita tutta nuova.
Poco distante vive DJ, un ragazzo orfano che si prende cura del nonno e che nell’innocenza perduta di una vita dura e sacrificata scopre la bellezza di un’amicizia autentica e delicata con la piccola Dena, sua vicina di casa.
La ragazzina, segnata dall’egoismo dei genitori, abbandonerà presto quel mondo segreto costruito con il suo DJ, costretta a seguire la madre nella decisione di cambiare città dopo le delusioni della vita e degli uomini.
La storia di questi adolescenti si intreccia con quella dei piccoli Joy Rae e del fratello Richie, che vivono in una roulotte con la famiglia, gestiti dai servizi sociali, vittime di violenze e che verranno presto separati dai genitori e dati in affido.

Brutte storie, difficili, tragiche, truci, concatenate come negli altri volumi della trilogia, specchio dell’anima di una società malata che, però, in fondo, riesce ancora a contare sui valori autentici di una vita vissuta in prima persona, in cui il vicino di casa è ancora pronto a rimboccarsi le maniche per aiutare il prossimo anziché voltarsi dall’altra parte, ignorando le più silenziose richieste di aiuto.

La forza di questo romanzo è nell’autenticità dei suoi personaggi, così vividi da coinvolgere il lettore in una riflessione profonda sulla vita, le sue fasi e le visioni parallele di una stessa realtà, dalla quale ognuno trae il proprio insegnamento.

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