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Si è svolto lo scorso 20 marzo l’appuntamento annuale organizzato dalla Camera Arbitrale del Piemonte dal titolo Impresa, giustizia civile, arbitrato: quali prospettive?”. I lavori sono stati aperti con i saluti del Presidente Unione Industriali Torino Marco Gay, del Presidente Camera di commercio di Torino e Vicepresidente Unioncamere Piemonte Massimiliano Cipolletta e l’intervento del Presidente Camera Arbitrale del Piemonte Avv. Carlo Pavesio

«Stiamo assistendo a una significativa evoluzione della cultura dell’arbitrato, che si sviluppa lungo due direttrici – commenta l’Avv. Carlo PavesioPresidente della Camera Arbitrale del Piemonte.  Da un lato, il dibattito sull’eventuale estensione dell’arbitrato societario anche alle società quotate, oggi escluse dalla normativa ma oggetto di confronto e proposte di riforma. Dall’altro, l’entrata in vigore, il 15 gennaio scorso, dell’arbitrato assicurativo che, pur non configurandosi come un arbitrato in senso stretto, rappresenta una modalità alternativa di risoluzione delle controversie. Uno strumento pensato per deflazionare il contenzioso civile e favorire accordi tra assicurati e compagnie, entro soglie economiche ancora contenute.  Si delinea così – prosegue l’avv. Pavesio – un ampliamento dei bacini di utenza dell’arbitrato, che coinvolge realtà agli estremi opposti – dalle grandi società quotate ai singoli cittadini – a conferma di una crescente cultura dell’arbitrato come complemento alla giustizia statuale».

L’arbitrato è uno strumento di risoluzione delle controversie che consente alle parti di affidare la decisione della lite a uno o più arbitri, in alternativa alla giustizia ordinaria. Si caratterizza per tempi generalmente più rapidi, procedure più snelle e una maggiore efficienza.

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