L’inizio del romanzo si gioca tutto su una dualità perfetta: Howard Roark, genio ribelle quanto il suo ciuffo rossastro, espulso dalla scuola, indomito seguace delle proprie idee e solo di queste; Peter Keating, la sua nemesi, bravo, ma formale, spigliato, ma sempre nei ranghi, ordinato e ordinario, conscio del suo valore, forse arrivista, opportunista quanto basta.