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«La resistenza, quella che ogni donna da sempre combatte.»

La vita dell’autrice e quella dell’artista si intrecciano, in un comune destino beffardo che richiede forza d’animo e caparbietà.
Anna Banti lavora a lungo alla stesura di un’opera dedicata ad Artemisia Gentileschi, artista seicentesca, ma quando il lavoro sembra ultimato i bombardamenti che colpiscono la sua casa distruggono anche il manoscritto.
Siamo nella prima metà del Novecento, durante la seconda guerra mondiale.
Da questo momento in poi la disperazione dell’autrice per aver perso (tra tutto anche) la sua opera viene lenita da un richiamo ancestrale, come se fosse la stessa artista a chiedere di essere ricordata.
Le storie si intrecciano in un fitto vissuto complementare e sistemico, ognuna con le proprie vicissitudini, a trecento anni di distanza.

La vita di Artemisia Gentileschi è tutt’altro che semplice e lineare; emblema della resilienza femminile in un circolo chiuso riservato quasi esclusivamente agli uomini, l’artista riesce ad imporre il suo nome e la sua opera, grazie alla magnificenza del suo tratto.
Artemisia, l’artista, si presenta indisponente, tronfia, orgogliosa, ma dietro questa ostentata sicurezza si cela la donna, timida e sensibile quanto forte e imperturbabile, forgiata dagli accadimenti della vita.
Violentata in giovane età, Artemisia si difende denunciando il suo aguzzino, in un contesto socio-culturale che non conosce i diritti della donna violata. Messa al bando, viene costretta ad un matrimonio di circostanza e, innamoratasi del marito, si ritrova presto sola e abbandonata, dilaniata dall’abbandono e da una maternità che non sa gestire.
La fragilità della donna si scontra con l’imponenza dell’artista e il risultato è ancora visibile nelle sue opere più significative.

Libro intenso e ricco di spunti riflessivi, altamente impattante ed a tratti magnetico, ma decisamente barocco nel linguaggio che richiede attenzione e rilettura dei passaggi più salienti.
Il registro è articolato, sovrabbondante e talvolta criptico, non adatto ad una lettura distensiva.
Un libro di nicchia, da gustare e studiare, da ricordare.

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