In queste pagine si legge della guerra, ma anche della “guerra nella guerra”, che non ha un’unica sfaccettatura.
C’è la guerra della famiglia che si consuma in casa, quando non si ha di che sfamare i figli e quando i più deboli si spengono lentamente perché logorati e sfibrati dal sacrificio fisico e mentale.
C’è la guerra fratricida perché ognuno ha il suo pensiero e spesso l’ideale, la bandiera e la divisa ti portano a sparare in fronte al tuo amico perché ognuno ha deciso di barricarsi nella fazione opposta.
C’è la guerra del riscatto, quella che inizia quando la guerra finisce e bisogna lottare per ricostruire.