Repetita iuvant: l’irreperibilità relativa esige la prova della ricezione della raccomandata informativa da parte del contribuente.



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Repetita iuvant: l’irreperibilità relativa esige la prova della ricezione della raccomandata informativa al contribuente.[*]

Nota di commento a Cass. Civ., Sez. VI, n. 15782/2022, n. 10399/2022, n. 6818/2022 e n. 2621/2022.

 

di Francesco VANTAGGIATO[**]

 

 

 

 

  1. Lo scenario ante Sezioni Unite n. 10012/2021.

Da anni, nel contenzioso tributario, in materia di notifica di atti tributari si discute circa la consistenza dell’onere probatorio gravante su ente creditore o concessionario della riscossione in caso di “irreperibilità relativa” del destinatario al momento della notifica (rectius, tentativo di notifica).

È durato a lungo, infatti, il contrasto giurisprudenziale intorno alla sufficienza o meno, per il giudizio di rituale perfezionamento della procedura notificatoria di atti tributari, della prova offerta dall’Agenzia delle Entrate o dall’ente creditore del primo avviso di ricevimento con l’attestazione della spedizione della “CAD” (comunicazione di avvenuto deposito).

 

_________________________________

[*] Contributo approvato dal Comitato di Redazione.

[**] Avvocato esperto in diritto penale, tributario e crisi da sovraindebitamento, abilitato alla funzione di gestore della crisi. Già cultore della materia di diritto commerciale presso l’Università del Salento.

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