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Nota di approfondimento della Prof.ssa Marilena Rispoli Farina

Il presente contributo analizza l’introduzione dell’euro digitale all’ingrosso (wholesale) da parte dell’Eurosistema, focalizzandosi sulle due nuove infrastrutture strategiche lanciate nell’autunno del 2026: Pontes e Appia. Attraverso un esame delle tre metodologie di integrazione tecnologica (DL3S, Trigger e TIPS Hash-Link), l’analisi illustra il funzionamento del regolamento atomico di tipo Delivery-versus-Payment (DvP) volto a eliminare il rischio di controparte nella finanza tokenizzata.

Viene inoltre preso in esame il quadro normativo di riferimento, caratterizzato dall’esenzione formale delle CBDC dal regolamento MiCA e dai rigorosi requisiti d’accesso basati sul pilastro DORA per la cyber-resilience. Infine, il testo mappa la roadmap evolutiva verso la piena operatività continua prevista per il 2028 e sviscera le principali critiche di mercato sollevate dall’industria bancaria privata.

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SOMMARIO: 1. Introduzione all’Euro Digitale Wholesale e il contesto di mercato. – 2. L’Infrastruttura logica Appia e la Programmabilità Monetaria. – 3. Il quadro normativo, i requisiti d’accesso bancari e la Roadmap evolutiva. – 4. Le sfide di mercato e le critiche del settore bancario privato.

 

1. Introduzione all’Euro Digitale Wholesale e il contesto di mercato.

L’evoluzione dei mercati finanziari verso la tokenizzazione degli asset e l’uso dei registri distribuiti (DLT) ha spinto l’Eurosistema[1] a sviluppare una soluzione sovrana per il regolamento delle transazioni interbancarie a tutela della stabilità finanziaria dell’Unione. A differenza dell’euro digitale al dettaglio (retail), concepito come mezzo di pagamento elettronico per i cittadini, l’euro digitale all’ingrosso (wholesale) rappresenta un’infrastruttura monetaria esclusiva per le banche commerciali e le istituzioni finanziarie.

L’obiettivo primario di questa innovazione è garantire che la moneta di Banca Centrale resti l’ancora monetaria fondamentale anche all’interno degli ecosistemi digitali decentralizzati, prevenendo la frammentazione del mercato e arginando la potenziale proliferazione di stablecoin private regolate principalmente in valute estere come il dollaro.

 

2. L’infrastruttura operativa Pontes e le tecnologie di regolamento atomico.

Il 21 settembre 2026 segna l’avvio operativo di Pontes, l’interfaccia tecnica centralizzata progettata dall’Eurosistema per connettere in modo nativo le piattaforme blockchain private di mercato con l’infrastruttura di pagamento tradizionale della banca centrale. Lo scopo fondamentale di Pontes è abilitare il cosiddetto regolamento atomico (Atomic Settlement) basato sul principio del Delivery-versus-Payment (DvP). In questo schema, il trasferimento di un bene digitale tokenizzato (come un titolo di Stato o un’azione) e il relativo pagamento in moneta centrale avvengono in modo simultaneo e condizionato: o entrambe le gambe della transazione si completano nello stesso istante crittografico, o l’intera operazione si annulla, azzerando di fatto il rischio di controparte o di regolamento (storicamente noto come rischio Herstatt).

Per consentire questo dialogo tra sistemi informatici centrali e reti decentralizzate, Pontes integra al suo interno le tre soluzioni tecniche sviluppate e testate approfonditamente durante la fase pilota:

La prima soluzione è il modello DL3S (sviluppato originariamente dalla Banque de France), un ecosistema DLT nativo dell’Eurosistema su cui vengono emessi veri e propri cash token garantiti dalla banca centrale, consentendo uno scambio diretto da registro a registro.

La seconda è la Trigger Solution (progettata dalla Deutsche Bundesbank), in cui la blockchain di mercato avvia un impulso, o “trigger”, che esegue automaticamente il pagamento in moneta reale sul sistema di regolamento lordo tradizionale T2[2])

La terza soluzione è rappresentata dal protocollo TIPS Hash-Link (sviluppato dalla Banca d’Italia), che connette le DLT di mercato alla piattaforma dei pagamenti istantanei europei TIPS[3]) mediante interfacce API protette da chiavi crittografiche crittografate (hash), assicurando tempi di risposta immediati.

 

3. L’infrastruttura logica Appia e la programmabilità monetaria.

Se Pontes rappresenta il braccio operativo e l’interfaccia di connessione con i conti tradizionali, Appia costituisce l’architettura logica e l’ecosistema di governance deputato allo sviluppo delle funzionalità avanzate di lungo termine dell’euro wholesale. La finalità strategica di Appia risiede nella gestione della programmabilità della moneta e nell’interoperabilità transfrontaliera con altre valute digitali di banche centrali (CBDC) globali.

Attraverso Appia, l’Eurosistema consente l’integrazione di contratti intelligenti (smart contracts) condizionati. Ciò significa che le istituzioni finanziarie possono automatizzare flussi finanziari complessi, come il pagamento automatico di cedole obbligazionarie, la distribuzione di dividendi azionari o l’attivazione di clausole di garanzia (collateral management) al verificarsi di specifiche condizioni di mercato pre-programmate, senza dover ricorrere a lenti processi di riconciliazione manuale del back-office bancario.

 

4. Il quadro normativo, i requisiti d’accesso bancari e la roadmap evolutiva.

L’adozione di Pontes e Appia poggia su un solido framework normativo integrato. Sotto il profilo della regolamentazione finanziaria, è opportuno evidenziare che le valute digitali emesse dalle banche centrali (CBDC) sono formalmente esenti dall’ambito di applicazione del regolamento MiCA (Markets in Crypto-Assets). Questa esenzione riflette la natura giuridica dell’euro all’ingrosso, che non costituisce un crypto-asset privato bensì una forma digitalizzata della moneta sovrana legale europea, eliminando i vincoli di riserva e le tutele legali imposte invece agli emittenti privati di stablecoin.

Per poter accedere all’infrastruttura Pontes, le istituzioni finanziarie devono soddisfare tre stringenti requisiti d’ammissione. In primo luogo, devono possedere una licenza bancaria o un’autorizzazione formale come partecipanti diretti ai servizi TARGET dell’Eurosistema. In secondo luogo, devono dimostrare una piena conformità ai pilastri di cyber-resilience imposti dal regolamento DORA (Digital Operational Resilience Act), garantendo che i propri nodi DLT siano protetti da attacchi informatici e guasti sistemici. In terzo luogo, gli istituti devono integrare nei propri moduli digitali i protocolli antiriciclaggio e di tracciabilità dei flussi in linea con la normativa internazionale nota come Travel Rule.

La roadmap evolutiva tracciata dall’Eurosistema prevede uno sviluppo graduale diviso in fasi distinte. Nella fase iniziale, avviata nell’autunno del 2026, l’operatività del sistema è limitata a finestre orarie diurne dedicate nei giorni lavorativi (indicativamente dalle ore 9:00 alle ore 16:00), con l’applicazione di tetti massimi di giacenza giornalieri per evitare scompensi di liquidità sui conti ordinari. Il successivo biennio, corrispondente all’intero 2027, sarà caratterizzato da una fase intermedia di ottimizzazione del software, estensione delle funzionalità infrastrutturali e progressivo ampliamento dei partecipanti ammessi. Il traguardo finale è fissato per la metà del 2028, periodo in cui si prevede il rilascio della piena implementazione del sistema. Questa fase finale rimuoverà i limiti di giacenza oltre la giornata lavorativa (overnight) e introdurrà l’operatività continua 24 ore su 24, 7 giorni su 7, dotando l’Europa di una capacità multivaluta in grado di dialogare in tempo reale con i fusi orari dei mercati globali.

 

5. Le sfide di mercato e le critiche del settore bancario privato.

Nonostante il successo del lancio tecnologico, l’introduzione di Pontes e Appia ha sollevato un vivace dibattito nel settore fintech e forti riserve da parte dell’industria bancaria privata, coordinate in prima linea dalle principali associazioni di categoria europee, tra cui l’Associazione delle banche tedesche (Bankenverband).

La critica principale riguarda la complessità architetturale del sistema. Gli istituti di credito lamentano che l’approccio centralizzato adottato dall’Eurosistema imponga un “doppio binario” tecnologico obbligatorio: anziché permettere alla moneta di banca centrale di circolare liberamente e in modo nativo all’interno delle blockchain commerciali private già sviluppate dai consorzi bancari, Pontes costringe le DLT di mercato a interfacciarsi costantemente con i sistemi centrali T2. Secondo gli operatori, questa architettura ibrida crea colli di bottiglia e riduce l’efficienza complessiva dei registri distribuiti, obbligando le banche a sostenere ingenti costi di manutenzione sia per i nuovi nodi digitali sia per i pesanti sistemi informatici tradizionali.

Una seconda riserva sostanziale si concentra sui vincoli orari della fase transitoria. Il mondo della finanza decentralizzata opera per sua natura in modo continuo, senza interruzioni nei fine settimana o nelle ore notturne. Dover regolare strumenti finanziari digitali su piattaforme DLT private attive h24, sapendo che la gamba monetaria regolata da Pontes si interrompe nel pomeriggio in attesa del traguardo del 2028, viene giudicato dall’industria finanziaria come un limite operativo severo che vanifica temporaneamente i benefici dell’automazione dei mercati.

Infine, gli analisti istituzionali evidenziano il rischio di una frammentazione legale e fiscale persistente. Sebbene Pontes e Appia risolvano il problema dell’unificazione tecnica del pagamento, l’Unione Europea rimane ancora divisa da ventisette differenti normative nazionali in materia di diritto societario, tassazione delle rendite finanziarie e gestione delle procedure concorsuali o di insolvenza transfrontaliera. Senza un’armonizzazione legislativa profonda a livello europeo, l’infrastruttura wholesale rischia di restare una tecnologia sottoutilizzata dal mercato a causa delle barriere burocratiche dei singoli Stati membri. A fronte di tali rilievi, l’Eurosistema difende la bontà strategica del progetto sottolineando che l’accettazione di costi strutturali e di una maggiore rigidità nel breve termine costituisca un investimento essenziale e inevitabile per preservare la sovranità monetaria pubblica europea e proteggere il continente da rischi geopolitici sistemici connessi alla finanza privata internazionale.

 

Bibliografia di riferimento: EUROPEAN CENTRAL BANK (ECB), The Eurosystem’s comprehensive payments strategy. (2026), che illustra l’integrazione delle architetture compatibili con la DLT nel quadro dei servizi di regolamento interbancario europei.; Per una nota informativa del Parlamento Europeo,  focalizzata specificamente sull’analisi dell’euro wholesale, volta a chiarire il potenziale di integrazione dei mercati dei capitali cfr. LOI, G., SPITZER, K. G.,  EUROPEAN PARLIAMENTARY RESEARCH SERVICE (EPRS))The “other” digital euro: the ECB’s projects Pontes and Appia. (Giugno 2026). Per Il report finale che analizza i risultati della fase pilota (maggio-novembre 2024) condotta con 64 partecipanti di mercato per un totale di 1,6 miliardi di euro regolati cfr. EUROPEAN CENTRAL BANK (ECB)), The Eurosystem’s exploratory work on new technologies forolesale cetral bank money settlement. (2025];per le Note periodiche e gli interventi del Direttorio (tra cui i contributi storici sui pagamenti istantanei e sulla tecnologia TIPS Hash-Link).cfr BANCA D’ITALIA,  Euro digitale: stato di avanzamento e approfondimenti(2026); per i vantaggi per gli intermediari bancari dell’utilizzo di Pontes e Appia, cfr.CIPOLLONE P.(Member of the ECB’s Executive Board), Pontes and Appia: unlocking opportunities for banks italian, discorso tenuto presso Abi, Roma , 21 October 2026.

 

 

 

 

 

 

 

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[1] L’Eurosistema comprende la Banca Centrale Europea (BCE) e le banche centrali nazionali degli Stati membri che hanno adottato l’euro, responsabili della conduzione della politica monetaria unica.

[2] T2 è il sistema di regolamento lordo in tempo reale (RTGS) di proprietà dell’Eurosistema, utilizzato per regolare le transazioni interbancarie di importo rilevante.

[3] TIPS (TARGET Instant Payment Settlement) è il servizio paneuropeo dell’Eurosistema che consente il regolamento dei pagamenti istantanei 24 ore su 24, 365 giorni all’anno.

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